Weekend a Siviglia

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E’ domenica 14 giugno e sono appena decollato da Siviglia alla volta di Orio al Serio.

A caldo esprimo le sensazioni che ho provato. Il bilancio è positivo e certamente superiore alle aspettative. Mi frullano ancora in testa alcune frasi che ho sentito sul disco preregistrato del Tour in autobus: – “ Chi non vede Siviglia,non vede meraviglie.” – Omero aveva situato qui il Paradiso.

– Giulio Cesare, ancora console, la scelse come sua residenza, innalzaldola poi allo status di colonia.

– Ben tre imperatori provenivano da Siviglia: Traiano, Adriano e Teodosio. L’impero romano, durato ben 1100 anni era basato sulla meritocrazia ed ha realizzato una piena integrazione delle diverse etnie. Noi invece respingiamo gli immigrati ed i nostri migliori cervelli fuggono all’estero.

– E’ definita come la Regina dell’Andalusia. Annovera circa un milione di abitanti ed è la quarta città della Spagna dopo Madrid, Barcellona e Bilbao.

– Cristoforo Colombo tra il 1484 e il 1492 ha progettato qui la sua spedizione.

– Miguel Cervantes ha scritto il Don Chisciotte della Mancia.

– La prima fabbrica di tabacco del mondo è sorta qui (1750) e 100 anni dopo dava lavoro a 10mila sigaraie, una di loro,Carmen, fu protagonista dell’omonima opera ( portava i sigari nei suoi collant).

– Mozart si è ispirato ad un personaggio sivigliano nel comporre il suo Don Giovanni.

– Rossini ha composto il suo celeberrimo Barbiere di Siviglia.

– Viene definita come la capitale del mondo nell’arte di vivere la vita con allegria.

Veniamo quindi all’inizio del viaggio con arrivo puntuali alle 9, dopo un’alzataccia alle 3 e 30 per prendere il volo Ryanair delle 6 e 20.

Arrivati in taxi (25 €)all’albergo ( Best Western Cervantes 2 notti 150 € complessivi), lasciamo la valigia ed arriviamo in centro a piedi dopo una diecina di minuti. La zona monumentale è interdetta alle auto ed il traffico in genere è ordinato e scorrevole. Abbiamo, nel corso del soggiorno notato almeno cinque volte pattuglie di poliziotti in perlustrazione.

Il caldo si fa sentire e ci sono stati picchi sino a 42° (sic!). Consiglio pertanto di scegliere il mese meno caldo per una visita qui.

Cominciamo la visita con l’Alcazar, attuale residenza dei sovrani. Il palazzo rappresenta uno dei migliori esempi di architettura mudejar, stile sviluppatosi durante il regno cristiano della Spagna, ma che utilizzò influenze architetturali islamiche. Molto belli i giardini.

La Cattedrale ti impressiona per la sua grandiosità ed è il più grande tempio gotico del mondo ed il terzo della Cristianità. Qui si trova il mausoleo in cui riposano le spoglie di Cristoforo Colombo. Consiglio vivamente di affittare una audio guida, che permette di cogliere innumerevoli aspetti molto interessanti.

Dalla Cattedrale si accede alla Giralda, il minareto della maggiore moschea. La “Madonnina” locale è rappresentata da una veletta chiamata ”Giraldillo”, ovvero la Fede Vittoriosa. In cima, dopo ben 36 rampe, si gode di una splendida panoramica della città.

Pausa pranzo presso un ristorantino con tavolini sulla strada, dove ci hanno servito degli ottimi tapas, unitamente a due birre medie per 40€ in totale. La birra è squisita.

Il post siesta, ci vede nuovamente in centro e verso le 19 riusciamo ad accedere alla Chiesa del Salvatore, con una impressionante ricchezza di arredi sacri e profusione di splendide ceramiche sugli altari.

E’ ora di cena e su indicazione dell’albergo, ci rechiamo al “Don Raimundo”, Argote de Molina,26 tel 954223355. Qui ho gustato una superba paiella mista , innaffiata da un ottimo vino bianco. Inclusi due dessert e minerale il conto è stato di ca 70€. Il vino non te lo lasciano provare prima e la bottiglia viene messa in un secchiello pieno di ghiaccio di pagare 16 € a testa in albergo, facciamo colazione presso un piccolo bar con i tavolini nella piazzetta adiacente all’albergo. 8 € per due colazioni complete anche con succhi d’arancia.

Raggiungiamo, dopo aver attraversato un dedalo di viuzze, la Casa de Pilatos. L’edificio , costruito alla fine del V secolo è certamente, dopo l’Alcazar, la costruzione più bella. Prende il nome dall’inizio della Via Crucis. Incantevoli le stanze al piano superiore con notevole collezione di quadri tra cui anche un Giordano Bruno.

Arrivati, poi , al Guadalquivir iniziamo un doppio tour della città. Molto bella la Piazza di Spagna ed interessanti gli edifici che contornano l’Expo del 1992. Attraversiamo il quartiere TRIANA, regno dei ceramisti e pieno di vita.

Gran finale al Tablao El Arsenal . Circa un’ora e mezza di flamenco con tre chitarristi, due cantanti, un ballerino, 5 danzatrici e tanta, tanta passione. Mediocre la cena, per cui conviene solo ordinare una “sangria”.

Rimangono fuori tante altre mete, che forse completeremo in occasione di un prossimo viaggio. Ovunque la gente si è dimostrata simpatica e cordiale e Siviglia è davvero “GUAPA”.

Commenti (4)

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    Ricevo da Salvatore Polizzi:
    E’ una descrizione veramente affascinante. Sembra quasi di essere presi per mano e essere condotti in giro in visita di quella splendida e colorita città. Sono d’accordo per la cena, consiglio anch’io di cenare da qualche altra parte con qualche tapas e un bel bicchiere di Cava di Penedes, si spende molto meno e se ne riporta un bel ricordo.

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