L’orologio della vita

 

Durante un’escursione tra le montagne valdostane due amici soccorrono un anziano uomo caduto in un burrone. L’uomo muore in ospedale, ma prima di morire consegna a Nicola, uno dei due soccorritori, il suo orologio, per mezzo del quale gli affida di fatto l’impresa che egli stesso si proponeva di realizzare. Da quel momento inizia per i due amici un’avventura che li porta ad indagare nella vita del misterioso uomo, fino a giungere in Sudafrica. Dopo rocambolesche vicende vengono in possesso di un testamento misterioso, da cui apprendono la vera identità dell’uomo e la sua vita. Dal testamento vengono alla luce fatti tremendi, personaggi ambigui e senza scrupoli e traffici criminali raccapriccianti. Ripercorrendo la vita dello sconosciuto, emergono fatti avvenuti durante la seconda guerra mondiale, orrende vicende compiute dalle Brigate Nere e dai partigiani. Il Sudafrica vi appare non solo nel suo aspetto meraviglioso, ma anche con le sue contraddizioni fatte di leggi terribili come l’apartheid e traffici di uomini senza scrupoli mimetizzati da rispettabili e filantropici uomini d’affari. I due amici s’impegneranno per denunciare i crimini di cui sono venuti a conoscenza, adempiendo così al desiderio dell’uomo soccorso tra le montagne.

 

Commenti (2)

  1. g

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    Un libro davvero intrigante. Nel correggere le bozze, che mi venivano man mano inviate, ero talmente preso che sollecitavo l’autore a mandarmi al più presto i successivi capitoli Opera prima di Salvatore (Toti per gli amici) a cui sono seguiti la Cuba, Malachia ed infine “Chi è Dorothy”. Inutile dire che quando si termina il primo libro, si divora poi l’opera omnia.

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