Malachia

Un fiore può nascere anche nello squallore di un tugurio. Tutto faceva prevedere un destino misero e provato dagli stenti come per sua madre, ma per la bimba non voluta e non desiderata, attraverso un tortuoso e lungo cammino, contro un destino che a ogni passo sembra accanirsi contro di lei, si aprirà uno spiraglio e la vita prenderà una svolta imprevedibile. Il fiore potrà finalmente sbocciare. Ma per compiere il suo viaggio, dovrà incontrare e scontrarsi con personaggi perversi e senza umanità, subire violenze e abusi, finire per strada. Anime semplici e ispirate dall’amore e dalla generosità, fra esse anche una maîtresse, l’aiuteranno a realizzare il suo destino. La Sicilia ancora arcaica mostra le passioni, le violenze e le contraddizioni dei suoi figli più veri, che devono affrontare il cruciale periodo della seconda guerra mondiale, la dittatura nazifascista e la liberazione. Palermo subisce gravi bombardamenti che distruggono tutto, finanche l’umanità dei suoi abitanti, ma l’amore troverà modo di sanare le profonde ferite e l’esistenza risalirà dal profondo baratro in cui era precipitata.

 

Commento (1)

  1. piero0810 (Autore Post)

    Ricevo da Elvira Scaglione:
    Sullo sfondo del tramonto della follia nazifascista, dello sbarco degli alleati in Sicilia, dell’aberrante clima sociale che la lunga dittatura fascista diffuse intorno a sé, si sviluppa la vicenda umana di Malachia. Il folklore, i luoghi e i personaggi sono tratteggiati con maestria dall’autore, che, con ironica benevolenza, ama indugiare sull’arcaica mentalità siciliana di quel periodo.

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