Una stupenda esperienza

l locale si trova a ca un’ora e 10’ da Londra. Sia l’entrata che l’interno sono caratterizzate da un low profile.
Ci sono tavolini circolari in due stanze ed il numero massimo di coperti e’ di 44. Arriviamo a pranzo mezzora prima delle 13, ma ci fanno subito accomodare. Al sommelier ordiniamo una bottiglia di prosecco Franciacorta che ci accompagnera’ a tutto pasto. Sono previsti comunque abbinamenti per le principali portate, oppure vini al bicchiere.
Il ristorante da circa 7 anni mantiene le tre stelle Michelin ed e’ stato votato come migliore nel mondo.
Il menu’ degustazione si articola lungo una mappa di 7 capitoli e rappresenta un perfetto giorno di vacanza, riferito all’infanzia del titolare Heston Blumenthal. Cio’ mi richiama le “ Madeleine” di Marcel Proust che evocano ricordi del passato e hanno dato avvio alla Ricerca del Tempo Perduto (Dalla Parte di Swann, I volume).
La durata e’ di poco oltre le quattro ore che passano in un battibaleno.
Inizialmente al capitolo 1 ci propongono quattro diversi tipi di cocktail ed optiamo per un campari. Viene servita quindi una mini conchiglia raffreddata in un contenitore di fumante ghiaccio secco, contenente l’aroma del campari.
Quindi alla tappa 2 ovvero la prima colazione: un panetto di pane, marmellata di arance e panna acida al posto del burro. Poi delle confezioni di cereali e una scatoletta di legno con un gettone ( Sweet Money) da usare al termine del pasto. I cereali sono da immergere in una salsina al gusto di bacon e salsiccia.
Il Capitolo tre si chiama “ Sound of the Sea” e vengono date delle cuffiette collegate ad un mini ipod inserito in una grande conchiglia marina. Il brano registra il moto ondoso ed il garrito dei gabbiani. In un piccolo cono, viene servito un gelato al gusto di cioccolato e gamberetti. Poi una piccola pallina ripiena di merluzzo, con intorno una guarnizione di caviale.
Alla quarta stazione, viene servita una zuppetta di tartaruga, con al centro un uovo di quaglia.
E’ gia’ sera e viene ( Capitolo V) servita la cena. Optiamo per il pesce e come piatto principale gustiamo un filetto di rombo – a dir poco- superlativo. Ottimo il dessert.
Al capitolo VI composizione di tartufi su letto di erbe e porcini.
Infine si conclude con l’ultima stazione, altro dessert e inseriamo il gettone in una casetta e si apre un cassetto pieno di dolcini per i bambini.
Le portate erano 17 e non non sono riuscito a citarle tutte.
Un servizio altamente professionale e’ stato svolto da un team di una diecina di giovanissimi camerieri di ambo i sessi, che si sono alternati a ciascuno dei tavoli.
Credo che sia il miglior ristorante che abbia mai avuto il piacere di frequentareAsk xyleoma about The Fat DuckThis review is the subjective opinion of a TripAdvisor member and not of TripAdvis
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