Buona la prima (venti volte che contano)

IL libro si legge d’un fiato. La scrittice e’ attualmente responsabile della Comunicazione presso la Bocconi.

Attraverso le prime volte significative, la Fabienne ripercorre I suoi 40 anni, ambientandoli a Milano.

Nel leggere le prime esperienze il lettore comincia a ripercorrere quando da lui vissuto e riaffiorano ricordi oramai archiviati nella propria memoria remota.

La protagonista Maia e’ laureata in lettere  ed e’ ammirevole lo stile narrativo. Italiano forbito e molto spesso vocaboli ed espressioni che richiedono una ricerca supplettiva, cliccando sulla voce e vedendo apparire il significato su dizionario o Wikipedia.

Faccio qualche esempio: appiovrare, borborigmo, eufonica, ucronia ecc.

Inoltre sci sono anche delle espressioni che fanno davvero scompisciare dalle risate: “ Uno con la faccia arcigna e un perenne palo nel culo” e “ Sguardo spermatico”.

Molto interessante: “Il primo esame all’universita’”. Spesso non si da’ grande importanza a questo primo esame, privilegiando nella prima sessione  materie piu’ complesse e se il voto non e’ alto , finira’ per condizionare tutti gli esami a venire.

Attendo con curiosita’ la prossima fatica letterraria di questa eccellente scrittrice.

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