Diari Viaggio

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Xmas at Tunbridge Wells Kent

Sotto un telone, vengono disposti vari tavoli con stufe sovrastanti e coperte. Ai lati una sequenza di negozietti: hot dog, pizzeria,Indian e Chinese food, crepes, vino e formaggio. Ordini, paghi (solo con carte credito) poi ti siedi ed aspetti che il piccolo rettaqngolino che ti hanno dato cominci a lampeggiare. Una ragazza cura in continiuazione che i tavoli siano puliti.

 

Per sole donne Veronica Pivetti

“Era stata una scopata noiosissima. Adelaide si era addormentata a metà, mentre Andrea gliela leccava.” È il fulminante inizio di Per sole donne, il primo romanzo di Veronica dopo due esilaranti bestseller autobiografici.

Adelaide fa l’antiquaria, ha un marito più giovane di lei con cui è in crisi, una madre complice e saggia nonostante un principio di arteriosclerosi, e quattro amiche vere, che come lei stanno attraversando la crisi dei cinquant’anni.

Crisi? In realtà si direbbe che non si siano mai divertite tanto. Nei loro incontri (quasi sempre in un ristorante cinese) si scambiano le più inconfessabili confidenze sessuali, e al lettore è concesso di origliare e apprendere così, nei più imbarazzanti dettagli, le avventure e le sventure erotiche di Adelaide, Benedetta, Tonia, Rosaria e Martina.

Cinque donne diversissime tra loro ma accomunate da due cose: una visione ormai disincantata della vita e, al tempo stesso, una gran voglia di viverla a pieno. Anche a dispetto dell’età che avanza, come sperimenta dolorosamente Adelaide durante un amplesso con l’atletico amante Lorenzo detto “Trivella”.

Si ride molto, alle loro spalle e a quelle dei loro partner, talmente goffi da suscitare tenerezza.

Ma tra un sorriso e una risata capita anche di riflettere sull’eterna conflittualità dei rapporti tra i sessi e sull’inossidabile valore dell’amicizia.

Un’avvertenza: astenersi puritani e persone sensibili. Tenere lontano dalla portata dei bambini.

Firenze

Gita di due giorni da Milano a Firenze con FS Freccia rossa. Molto comodo il viaggio e dopo solo due ore siamo giunti a destinazione. La stazione dista solo 10 minuti dall’ albergo e, lasciato il bagaglio, e’ iniziata la visita guidata da parte di una guida molto esperta. Descrizione esterna nel centro storico della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Campaniele di Giotto, Battistero di San Giovanni (interno) ed infine Museo del Duomo. File chiilometriche per l’accesso alle suddette meraviglie.

 

Museo dell’Opera del Duomo.

Lorenzo Ghilberti Porta del Battistero con storie dell’antico Testamento 1425 -1452

Arnolfo di Cambio Maesta’ ( Madonna dagli occhi di vetro) 1300-1305

Donatello Santa Maria Maddalena penitente Meta’ del XV secolo

Michelangelo Buonarroti Pieta’ Ca.1547-1555

Orefici francesi e Paolo di Giovanni Sogliani Reliquario a teca detto “del Libretto Terzo quarto del XIV secolo

 

Antonio del Pollaiolo

Antonio del Pollaiolo e vari ricamatori Pannelli ricamati provenienti dal parato di San Giovanni. 1466-1488 Quindi le suore hanno impiegato ben 22 anni per tessere i fili d’oro nei pannelli.

Antonio del Pollaiolo e Betto di Francesco Betti Croce d’argento con smalti Terzo quarto del XV secolo

Costa Smeralda

Siamo andatri ad ottobre, affittando una villa a Porto Cervo ad un prezzo pari al 30 % rispetto a quello dellla alta stagione. Ovviamente le foto davano una impressioine davvero diversa, pur la villa non essendo affatto male.

Porto Cervo e’ pieno di  Botique di altissimo livello con spesso prezzi stratosferici.

L’impressione che tutto il comprensorio da e’ quello di una realizzazione artificiale a scapito della natura.

C’e’ in piazzzetta un ristorante che espone un menu’ in cui i proimi piatti sono quotati ben 40€ nella media.

Tra le principali attrazioni c’e’ la chiesetta Stella Maris

Molto belle le spiaggette limitrofe: Piccolo Pevero, Capriccioli. e tante altre.

Tuttavia l’acqua era abbastanza fredda e quindi non mi sono bagnato.

Interessante la visita ai Nuraghi e tombe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sabbioneta

Il nome di Sabbioneta deriva dal latino sabulum, sabbia.

La città fu fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1554/1556 e il 1591, anno della sua morte, nel luogo in cui sorgevano una rocca del nonno Ludovico e un antico insediamento.

Posta su un terreno alluvionale tra i fiumi Po e Oglio, nonché lungo il tracciato dell’antica viadell’antica via Vitelliana, occupava una posizione strategica nel cuore della Pianura padana. Per Vespasiano Gonzaga, Sabbioneta doveva essere soprattutto una fortezza e la potenza del suo circuito murario la rendevano sicuramente, a quei tempi, uno dei più muniti baluardi della Lombardia di dominio spagnolo.

Sabbioneta fu soprattutto la capitale di un piccolo Stato posto tra i grandi stati regionali: il Ducato di Milano ad ovest, retto in quell’epoca dal governatorato spagnolo, il Ducato di Mantova ad est oltre il fiume Oglio, governato dalla linea primigenia dei Gonzaga, cugini di Vespasiano, e il Ducato di Parma e Piacenza a sud del Po, di dominio della casata Farnese, solidale e amica dello stesso Gonzaga. Il territorio del piccolo Stato di Sabbioneta era principalmente concentrato alla propaggine orientale della diocesi di Cremona e costituiva un obbligato crocevia sia per i traffici commerciali nel medio corso del Po, sia per le comunicazioni tra la bassa bresciana e l’Emilia.

Il periodo più prospero nella storia della città fu negli anni della sua riedificazione, sotto il dominio del principino Vespasiano Gonzaga Colonna, di cui divenne la residenza.