Libri

D’Annunzio La Vita Come Opera D’Arte- Giordano Bruno GUERRI

D’Annunzio giovane studente ribelle, poeta, romanziere. D’Annunzio libertino, amante, marito e padre. D’Annunzio soldato, guerriero, rivoluzionario. D’Annunzio politico, avventuriero, influencer ante litteram in un’Italia, un’Europa di un secolo fa. Ci sono tutti i profili del Vate in questa avvincente biografia illustrata scritta dal presidente del Vittoriale degli Italiani, il libro-dimora, la monumentale opera d’arte che così tanto somiglia alla vita del suo più celebre abitante. Giordano Bruno Guerri veste qui i panni della «vedova» del poeta: «Tecnicamente lo sono, come le mogli che – defunti i mariti scrittori – si sforzano di mantenerne vive memoria e opere. Ma se di solito le vedove sono tristi, io sono una vedova allegra, ho anche altre passioni. E poi, ora che lo conosco bene, posso scherzare con lui, giocarci, non cadere nelle trappole di cui ha disseminato la propria vita per depistare contemporanei e posteri, godendone. “Io sono un mistero musicale con in bocca il sapore del mondo”, disse». In questo avvincente quanto inusuale racconto dell’esistenza del poeta, attraverso un apparato di immagini inedite, autografi, cimeli, Guerri riesce a tratteggiare con la precisione dello storico e la scrittura del grande autore un ritratto sentimentale che conquista, convince, spiega. Con lo stesso spirito con cui dirige il Vittoriale, impegnato, come lui stesso dice, «nell’impresa di liberare d’Annunzio da pregiudizi che sembravano inestirpabili». Questo libro dimostra che l’impresa è compiuta.

Prince Harry SPARE- Il Minore

Ho trovato questa autobiografia molto accurata ed ho iniziato la lettura immaginando di trovare feroci critiche verso la famiglia reale. Cosa che peraltro non e’ avvenuta. Harry ripercorre tutta la sua vita   non tacendo su alcune esperienze che l’hanno visto scatenarsi in abusi alcoolici, travestimenti di dubbio gusto e intemperanze varie. Una costante sono state le continue  persecuzioni nei suoi confronti da parte della stampa scandalistica inglese, che aveva anche causato la morte dell’amata madre, Lady Diana. Al riguardo da parte della sua famiglia non vi e’ stato il minimo aiuto e cio’ ha fatto maturare, insieme alla moglie Meghan, la decisione di andare a vivere altrove. Come ripicca la corte inglese gli si e’ schierata contro, esautorando ogni bene e future incombenze.

La Vita Intima

Maria Cristina Palma ha una vita all’apparenza perfetta, e’ bella, ricca, famosa , il mondo gira intorno a lei. Poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. Nel suo passato c’e’ un segreto con cui non ha fatto i conti.

Come un moderno alienista Niccolo’ Ammaniti disezzionea la mente di una donna, ne esplora le paure, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia , realismo psicologico  e incanto del paradosso.

” La paura finisce dove comincia la verita’”

Niccolo’ Ammanniti e’ ritornato piu’ cattivo, divertente e romantico che mai.

Ho riportato la recensione che appare alla fine del romanzo in quanto rispecchi molto bene questo romanzo che si legge di un fiato e che e’ scritto molto bene.

 

Pif La disperata ricerca d’amore di un povero idiota

Scritto molto bene e pieno di citazioni di filosofi e grandi scrittori classici. Il protagonista, quasi quarantenne , si rende conto che finora si e’ impegnato totalmente nel lavoro e non ha ancora trovato un’anima gemella. Un suo collega sta mettendo a punto una app per individuare le affinita’ tra le persone ed Arturo partecipa come volontario. Dopo aver compilato un dettagliato questionario,  scopre che ben  sette donne sono state selezionate quali possibili candidate per una futura vita matrimoniale.   Il protagonista  intraprende anche viaggi impegnativi all’ estero (Svezia, Dubai e Groenlandia), tralasciando  il nascente amore con una studentessa che lavora presso la sua mensa aziendale. Ogni missione e’ accuratamente preparata, ma per un motivo o l’altro,  non e’ coronata dal successo.  Questi incontri lo portano anche a una profonda introspezione ed a capire che l’amore non si può raggiungere attraverso calcolo, come le moderne tecnologie lasciano erroneamente supporre.

https://donorbox.org/piero-romano-s-blog

 

Gli Ultimi giorni dell’Europa Antonio SCURATI

L’autore ricostruisce con “febbrile precisione” gli eventi dal 1938 al 1940 cioe’ dall’entrata in guerra dell’Italia con la Germania.

Attraverso i diari di Ciano,  Bottai, Claretta Petacci, i comunicati vari e le esternazioni di Mussolini abbiamo un quadro preciso di questo tormentato periodo.

Si chiude quindi il ciclo del fascismo iniziato con Il figlio del secolo e l’uomo della provvidenza.

 

Antonio Scurati

Antonio Scurati è nato a Napoli nel 1969, è cresciuto tra Venezia e Ravello e vive a Milano. Docente all’Università IULM, editorialista del Corriere della Sera, ha vinto i principali premi letterari italiani ed è tradotto in tutto il mondo. Esordisce nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia, poi pubblica nel 2005 Il sopravvissuto (Premio Campiello) e negli anni seguenti Una storia romantica (Premio SuperMondello), Il bambino che sognava la fine del mondo (2009), La seconda mezzanotte (2011), Il padre infedele (2013), Il tempo migliore della nostra vita (Premio Viareggio-Rèpaci e Premio Selezione Campiello). Del 2006 è il saggio La letteratura dell’inesperienza, seguito da altri studi, tra cui la monografia Guerra. Il grande racconto delle armi da Omero ai giorni nostri. Scurati è con-direttore scientifico del Master in Arti del Racconto. Del 2018 è M. Il figlio del secolo, primo romanzo dedicato al fascismo e a Benito Mussolini: in vetta alle classifiche per due anni consecutivi, vincitore del Premio Strega 2019, è in corso di traduzione in quaranta paesi e diventerà una serie televisiva. Del 2020 è M. L’uomo della provvidenza, e del 2022 M. Gli ultimi giorni dell’Europa. www.antonioscurati.com

Malaparte

Scritto da Maurizio Serra ‘Vita e Leggende.

Malaparte. Vite e leggende

Curzio Malaparte, nome d’arte di Curt Erich Suckert, è stato uno scrittore, giornalista, militare, poeta e saggista italiano, nonché diplomatico, agente segreto, sceneggiatore, inviato speciale e regista cinematografico, una delle figure centrali dell’espressionismo letterario in Italia e del neorealismo.

Mitomane, esibizionista, gelido dandy che flirta con fascismo, marxismo e anarchia, attratto di volta in volta dall’Italia di Mussolini, dall’Urss di Stalin, dalla Cina di Mao e dall’imperialismo americano. Seduttore inveterato, esibizionista, “camaleonte” pronto a servire (e a servirsi di) ogni potere. Tutto e il contrario di tutto, in apparenza, Curzio Suckert detto Malaparte (1898-1957) sfidò solitario le convenzioni della sua epoca. Questa poderosa biografia di Maurizio Serra – basata su un’ampia documentazione, su corrispondenze e testimonianze anche inedite – ci restituisce le sfaccettature di una vicenda umana e letteraria che non può ridursi ai luoghi comuni che ne hanno imprigionato la memoria. Emerge così la modernità di un Malaparte visionario interprete della decadenza europea, che non smette di stupire perché aveva, potente e inconfessato, il gusto dello scacco: «Malaparte o le disavventure di Narciso».

 

Il Caso Mussolini

Questo libro non è una biografia di Mussolini, nè una ricostruzione della società italiana dal ventennio fascista fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. È il tentativo di mettere in luce un caso che continua a pesare sulla coscienza degli italiani a più di settant’anni dalla caduta del fascismo: il caso di un uomo che fece di tutto per restare indecifrabile e divenne, in tal modo, un simbolo delle peggiori passioni collettive.

Attraverso un’ampia e rigorosa documentazione, Maurizio Serra esamina tutti gli aspetti della vicenda politica e umana di Mussolini: ne indaga le pulsioni profonde, le scelte (e non scelte), le affermazioni e i comportamenti che si sono riverberati sul destino dell’Italia. Ne emerge il ritratto di un uomo in cui la dissimulazione è una costante dall’inizio alla fine. Un uomo mosso da un perenne risentimento, da un permanente istinto di difesa e offesa, e la cui natura di commediante – la parola alata, la mascella (o mandibola) protesa e il petto in fuori –cela il disagio nei contatti riavvicinati e nei bagni di folla. Un uomo che vuole incarnare l’antica figura del condottiero e crede, ad un tempo, nell’Uomo nuovo che l’epoca della tecnica annuncia. Un adepto della modernità e dei suoi miti che si rivela tragicamente in ritardo di fronte alle sfide che l’epoca moderna comporta: l’avvento degli Stati Uniti quale superpotenza mondiale, la marginalizzazione dell’Europa, le prime crepe del colonialismo, la vera natura della tecnica, la scoperta dell’energia nucleare ecc. Un capo militare che in guerra parla di «otto milioni di baionette», pronti a conquistare il terreno palmo a palmo, e ignora così la lezione dei disastri del 1914-1918, come pure le nuove concezioni militari degli inglesi e della “guerra lampo” tedesca. Un uomo, infine, che nel momento del naufragio delle sue illusioni, incapace di riconoscere la propria responsabilità, attribuisce il disastro al popolo italiano che, sue parole, «nella sua profonda e manifesta ingratitudine, si è dimostrato plebe».
Di quest’uomo esiste una versione riduzionistica che vede in lui una sorta di «tumore benigno», rispetto a quello, «maligno», dei vari Hitler e Stalin. Diffusa, anche all’estero, è l’idea che il totalitarismo fascista sia stato un totalitarismo “all’italiana”, meno letale del suo equivalente nazista.
Nella vasta letteratura esistente sul duce e sul fascismo, il ritratto di Mussolini che emerge in queste pagine costituisce una radicale smentita di queste tesi. Razza, rito e guerra – la triade costitutiva della fenomenologia fascista – hanno, per Serra, da sempre guidato l’azione di Mussolini, un uomo, «indifferente, nutrito di un’impassibilità rara nel nostro carattere e nella nostra storia». Comprendere chi realmente fosse – lo scopo proprio di queste pagine – è perciò il compito indispensabile per chiudere definitivamente i conti con «il fascismo che non passa».

Persone Normali Sally Rooney

Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all’insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come pianeti dalle orbite imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Le «stelle contrarie»? O solo l’orrore, e l’attrazione, della normalità? Nell’abbraccio in cui si stringono, però, «il suo corpo sposa quello di lei come quei materassi che pare facciano bene alla salute». E in quel quieto, benefico sostenersi sembra tacere ogni domanda.
Dopo l’esplosivo debutto di Parlarne tra amici, Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità.

«Il suo primo romanzo è stato universalmente e meritatamente acclamato. Era difficile credere che potesse mai scrivere qualcosa di meglio. Invece è successo».
«The Guardian»

Caro Pier Paolo Dacia Maraini

L’autrice, descrivendo i sogni che racconta a Pasolini, rievoca i tanti viaggi nel mondo a cui partecipavano spesso il suo compagno Alberto Moravia e Ninetto Davoli. Talvolta era presente anche Maria Callas.

Il libro e’ molto delicato e traspare il sentimento di grande ammirazione della Maraini per lo scrittore. Se quest’ultimo l’avesse voluto, certamente la relazione sarebbe stata piu’completa.

Emerge la vastita’ dell’opera pasoliniana, incurante delle reazioni che spesso hanno suscitato le sue esternazioni.