Mostre e Musei

Galleria Uffizi Firenze

Si tratta di uno dei piu’ importanti musei al mondo. Vi si trovano la più cospicua collezione esistente di Raffaello e Botticelli, oltre a nuclei fondamentali di opere di Giotto, Tiziano, Pontormo, Bronzino, Andrea del Sarto, Caravaggio, Dürer, Rubens ed altri ancora.

Divisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine cronologico, l’esposizione mostra opere dal XII al XVIII secolo, con la migliore collezione al mondo di opere del Rinascimento fiorentino.

Nata nella fine del ‘500 per accogliere le collezioni del granduca Francesco I, la raccolta delle opere si amplio’ costantemente grazie all’ interessamento dei Medici.

Nel 1560 il duca  Cosimo I volle riunire le 13 più importanti magistrature fiorentine, dette uffici collocate in precedenza in varie sedi, in un unico edificio posto sotto la sua diretta sorveglianza. Spentasi la dinastia dei Medici nel 1737 dopo la morte di Gian Gastone, la sorella di quest’ultimo, Anna Maria Luisa, con la Convenzione del medesimo anno, cedette le raccolte medicee alla dinastia dei Lorena, a patto che le opere restassero a Firenze ed inalienabili.

La galleria divento’ quindi la piu’ importante collezione della pittura italiana nel mondo. Circa 2000 le opere esposte, ma altre 1800 attualmente in deposito sono in attesa di collocazione: dal 2006 sono in corso lavori di radicale riorganizzazione, da cui nasceranno i ‘Nuovi Uffizi’.

I tre corridoi che corrispondono ai tre corpi del palazzo, corrono lungo tutto il lato interno e su di essi si aprono le sale. Sono decorati nei soffitti da affreschi e le ampie vetrate rivelano il loro primitivo aspetto di loggia aperta coperta.

Sale del Medio Evo

Gentile da Fabriano 1370 -1427 Adorazione dei Magi

Duccio di Boninsegna 1285 Madonna Rucellai

Giotto 1310 Mesta’ di Ognissanti

Gentile da Fabriano 1370 Nativita’

Sale del primo rinascimento

Piero della Francesca 1465-1472 Doppio ritratto dei duchi di Urbino

Filippo Lippi 1465 Madonna col Bambino e due angeli

Sala del Botticelli

Sandro Botticelli 1482 Primavera

1482 -1485 Nascita di Venere

Sala di Leonardo

Andrea del Verrocchio Leonardo da Vinci 1475 Battesimo di Cristo

Leonardo 1481 Adorazione dei Magi

Leonardo 1472-75 Annunciazione

Sala Michelangelo

Michelangelo 1503 La Sacra Famiglia

Altre Sale

Gian Lorenzo Bernini 1613 San Lorenzo Martirizzato

Tiziano 1538 Venere detta “Venere di Urbino”

Artemisia Gentileschi 1620 Giuditta decapita Oloferne

Sale di Caravaggio

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio 1603 Sacrificio di Isacco

1595 Scudo con testa di Medusa

1597 Bacco

Vedi Napoli e poi muori Parte V

Caravaggio a Napoli presso il Museo di Capodimonte

Flagellazione di Cristo 1610

Salome’ con la testa del Battista 1610

San Giovanni Battista 1613

La Terzaghi ha ben spiegato i motivi della mostra e cioè innanzitutto la necessità di focalizzare l’attenzione sui 18 mesi di Caravaggio a Napoli. Il suo arrivo è documentato il 6 ottobre del 1606 e resta fino alla fine di giugno del 1607 , poi parte per Malta non credendo di restarci a lungo ma una serie di vicende lo trattengono e torna a Napoli solo nell’autunno del 1609. Trascorre in città i sei mesi che sono la fase più tragica della sua vita. Sappiamo della sua aggressione all’osteria del Cerriglio e da allora è un uomo doppiamente braccato: prima scappa dalla pena capitale la prima volta e poi pensa che da Malta i cavalieri gli vogliano fare del male. Aome cambia la sua pittura rispetto al contesto romano. Innanzitutto il suo soggiorno napoletano è caratterizzato dal suo rapporto stringente con il contesto locale. Non ha una sua bottega e si appoggia nella bottega di Finson e Vinck che erano due artisti fiamminghi allocati dal 1605 in zona dell’attuale piazza Carità. Sono loro che gli prestano delle tavole per dipingere. Per esempio il David di Vienna è fatto su una tavola di riuso.

Personaggio dal grande talento, Caravaggio, nella sua breve vita (morì a 39 anni), visse per due volte a Napoli sia nel 1606, quando vi rimase per un anno ai Quartieri Spagnoli, sia nell’ultimo periodo della sua attività, nel 1609, quando ritornò a Napoli rimanendovi fino al 1610 .

I suoi quadri sono stati realizzati tra il 1592 (prima opera conosciuta – “Ragazzo che monda un frutto” – conservata a Firenze) e il 1610 (ultima opera conosciuta – “Martirio di Sant’Orsola”, realizzata e conservata a Napoli) poche settimane prima della sua drammatica morte avvenuta a Porto Ercole. Tante delle sue magnifiche opere sono state realizzate in città nei due periodi in cui l’artista vi ha vissuto.

Le ceramiche al museo di Capodimonte

Real fabbrica di Capodimonte

Nel 1743 a Napoli, nei primi anni della nuova dinastia borbonica, il re Carlo e sua moglie, la regina Maria Amalia di Sassonia fondano all’interno della famosa Reggia di Capodimonte, oggi Museo, la Real Fabbrica dando inizio ad una tradizione che non è mai finita.[3] Tra i loro principali collaboratori si annoverarono il chimico belga Livio Ottavio Schepers e il decoratore piacentino Giovanni Caselli.

La porcellana che si produce in questa zona ha delle caratteristiche peculiari che la distinguono dalla porcellana nord europea. Nel sud Italia, infatti, non c’è il caolino; pertanto l’impasto si compone di una fusione di varie argille provenienti dalla cave del sud miste al feldspato. Ne deriva un impasto tenero dal colorato latteo, che renderà questa manifattura unica nella storia della porcellana.

La porcellana “tenera” infatti, durante la cottura si ritira di circa il 20%, e se da una parte si perdono dovizie di dettagli tipici della porcellana nord europea dall’altra ritroviamo uno stile inconfondibile pervaso da un’armonia strutturale naturalista.

Le figure di spicco in quegli anni sono lo scultore Giuseppe Gricci, il Giovanni Caselli ed il chimico Livio Vittorio Schepers che perfezionò la composizione dell’impasto.

La massima espressione dell’abilità plastica e pittorica degli artisti di Capodimonte è il Salottino di porcellana creato dallo scultore Giuseppe Gricci per la regina Amalia.

 

Mainifatture di Meissen

dal 1710 ad oggi

Museo di Capodimonte altre sale

Susanna e i vecchioni Andrea Malinconico 1660

Figura di Donna Antonio Petroni 1888

Picasso Metamorfosi

Mostra a Palazzo Reale Milano.

Il maesto reinventa le mitologie che lo hanno profondamente influenzato.

Testa di uomo barbuto 1938
Nudo seduto su una sedia 1963
Nudo seduto su fondo verde 1946

La granceola 1940

Il bacio 1969

Interessanti le varie frasi del pittore, riportate all’inizio delle sale:

Ecco perche’ i geni sono rari: complicare le cose in modo nuovo e’ facile, ma vedere le cose in modo nuovo e’ molto difficile.

Cerco sempre di fare cio’ che non sono capace per imparare come farlo.

Nel complesso una mostra interessante anche se mi sarei aspettato un numero maggiore di dipinti,

Romanticismo

Francesco HAYEZ 1861

Ritrattodi dona orientale. Fatima di Smirne

Il sonno dell’innocenza 1841

Mostra alle Gallerie d’Italia Piazza Scala Mi 27 ott. 17 marzo 2019
la prima mostra dedicata al contributo italiano al movimento che ha cambiato radicalmente la sensibilità e l’immaginario del mondo occidentale durante la prima metà del XIX secolo.
Romanticismo intende focalizzarsi sulla Milano Romantica, per scoprire i luoghi e personaggi che la resero la capitale italiana del movimento, sia per quanto riguarda le arti figurative che sul versante letterario e musicale.
200 opere di artisti italiani e stranieri, da Hayez a Corot, da Turner a Molteni, vengono inserite, e così spiegate, nel confronto col vivace dibattito culturale svoltosi tra l’Inghilterra, la Francia e i paesi del Nord, soprattutto la Germania e l’Impero austriaco, negli anni che vanno dal Congresso di Vienna alle rivoluzioni che nel 1848 sconvolsero il vecchio continente.

Francesco HAYez 1861

Natale SCHIAVONI 1841

Villa Grock Imperia

Adrien Wettach in arte Grock e’ nato in Svizzera a Loveres nel 1880. Il padre orologiaio faceva fatica ad arrivare a fine mese per cui decise di aprire la locanda “Paradisli”, dove la famiglia intera intratteneva gli ospiti con musica e giochi.

Un giorno un piccolo circo giunse nel suo villaggio e Adrien – che aveva 6 anni – ne rimane letteralmente folgorato. ]Passarono gli anni e finalmente Adrien riusci’ a farsi assumere come cassiere in un altro circo.

Il primo ottobre del 2003 la coppia di comici Brick e Brock fu costretta a dividersi perche’ Brock venne chiamato alle armi. Il direttore chiese allora al giovane di scendere in pista e sostituire il clown. Adrien esegui’ alcuni numeri e il successo fu cosi’ eclatante che fu assunto come nuovo clown. Fu cosi’ che Adrien divenne…Brick…Brock…Grock!!!

Ben presto raccolse successi in tutta Europa in quanto era un clown completanmnete nuovo capace di stupire, intenerire, di far sorridere e di far sognare. Parlava 8 lingue, suonava ben 14 strumenti, componeva musica, inventava gags, ed animava sia la pista dei circhi che le platee dei teatri con grande energia e presenza scenica.

Nel 1919, al teatro Olimpia di Parigi, venne incoronato Re dei Clown. Era amico di altri artisti famosi come Picasso,Charlie Chaplin, Stanlio e Olio ed era stimato dai potenti dell’ epoca.

Quando approdo’ ad Imperia acquisto’ un ampio terreno e nel 1927 costrui’ l’attuale villa con splendido giardino, realizzando un circo di pietra.

 

Grock mori’ nel 1959 e la villa si spense, subendo un lungo periodo di chiusura e di abbandono nel corso del quale l’incuria, il degrado e visitatori abusivi ne ridussero la bellezza superficiale a brandelli. Finalmente un accurato restauro, conclusosi nel 2006, ha consentito di ripristinare l’antico fascino.

La villa e’ stata riaperta al pubblico nel 2010 ed e’ anche possibile guardare dei filmati in cui questo grande artista si esibisce.

IMPRESSIONISMO E AVANGUARDIE Capolavori dal Philadelphia Museum of Art

 Una selezione di 50 capolavori fino a inizio settembre presso il Palazzo Reale di Milano.

Pierre-Auguste Renoir
Girl in a Red Ruff (c. 1896)

Un’occasione unica per ammirare opere dei più grandi pittori a cavallo tra Ottocento e Novecento nel loro periodo di massima espressione artistica.

Willem van Gogh – Portrait of Camille Roulin (1888 o 1889)

Hilaire-Germain-Edgar Degas
The Ballet Class (c. 1880)

Vasily Kandinsky – Circles in a Circle (1923)

Claude Monet – TheZuiderkerk, Amsterdam (Looking up the Groenburgwal) (c. 1874)

Camille Pissarro – Fair on a Sunny Afternoon, Dieppe (1901)

Toulouse-Lautrec. Il mondo fuggevole

Mostra a Palazzo Reale Milano fino al 18 febbraio

La rassegna  evidenzia l’intero percorso artistico e i tratti di straordinaria modernità di .Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901).

Il progetto espositivo, articolato in sezioni tematiche, condurrà il visitatore a comprendere il fascino e l’importanza artistica del pittore bohémien che, senza aderire mai a una scuola,  seppe costruire un nuovo e provocatorio realismo, sintesi estrema di forma, colore e movimento.
L’evoluzione stilistica dell’autore, di origine aristocratica ma testimone della Parigi dei bassifondi e delle case chiuse, verrà delineata in tutte le sue fasi di maturazione, dalla pittura alla grafica, con particolare riguardo per la sua profonda conoscenza delle stampe giapponesi e per la passione verso la fotografia.

Vengono  esposte oltre 250 opere di Toulouse-Lautrec, con ben 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti realizzati dall’artista ‘maledetto’, provenienti dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali  e da diverse storiche collezioni private.

“Lascia stupefatti”

Infgresso villa frick

The Living Hall

Garden Court

Frick Collection, New York City 

A ridosso di Central Park, sulla 5th av. si trova questa splendida villa del magnate dell’acciaio Henry Flick. Da sua residenza privata, e’ stata poi trasformata in museo. La collezione ospita quadri di Tiziano,Vermeer, Goia e tanti altri pittori. Le opere d’arte risalgono al periodo pre-rinascimentale fino ai post-impressionisti senza alcun ordine cronologico. Inoltre nelle splendide sale ci sono tappeti, porcellane, sculture e mobili d’epoca.Davvero qalcosa di eccezionale in una stupenda cornice.

Sett. 2012

” Un piccolo gioiello”

“Panormica” F. Hodler

“Lago Ginevra e Monte Bianco” F.H.

“View to Indfinity” F.H

Klimt

Autoritratto F.H.

  Neue Galerie, New York City

Neue Galerie: unitamente alla Collezione Frick,rappresenta la ciliegina sulla torta della ricchissima offerta culturale e di NY.

Molto bella la sede che si snoda tra vari piani ed al piano terra c’e’ un ristorante che propone dolci e menù viennesi. Ammirati alcuni dipinti di Klimt ed ho potuto visitare View to Infinity dedicata a Ferdinand Hodler,uno dei più famosi pittori svizzeri. Ha realizzato più di 100 autoritratti e splendidi paesaggi di località lacustri svizzere. Alcuni dipinti raffigurano soggetti in movimento, ripetuti all’infinito, da qui lo denominarono come il promotore del “Parallelismo.

Sett. 2012
https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g60763-d258699-r140864614-Neue_Galerie-New_York_City_New_York.html#

“Tra i più grandi del mondo”

Modigliani

Picasso

Bonnard

Hopper

Van Gogh Autoritratto

   Metropolitan Museum of Art, New York City

Davvero impressionante la ricchezza delle collezioni! Meravigliosa quella di arte moderna.
Si snoda tra due piani in una enorme costruzione a ridosso di central park. Unico neo e che non sono disponibili audioguide in altra lingua che non sia l’inglese.

Sett.2012