Ristoranti Mondo

Quelli-che-hanno-ottenuto-una-votazione-massima-e-molto-buona.

Canta Napoli a Milano

Iniziamo dividendo in quattro una margherita con bufala. Molto buono il pane “cafone”. Ottima sia la pasta, molto soffice, che gli ingredienti. Quindi pasta fresca (scialatielli) ai frutti di mare): discreti. Assoggio un fiore di zucca ripieno di ricotta : davvero buono. Innaffia il tutto una bottiglia di Falanghina. Dividiamo in quattro due babba e gustiamo anche un sorbetto alla vodka. Buono il servizio da parte di giovanissime cameriere.

Pizza Light

Sito nel centro della cittadina. Hanno inventato la pizza light cioe’ al centro c’e’ un buco, che viene riempitocon una insalata mista. L’effetto e’ che non ti portano una pizza enorme. ma ti alzi senza sentirti gonfio. Il costo e’ inferiore di un paio di sterline rispetto alla pizza normale.


Royal Thunbridge Wells High street Kent


Korea al Duomo

Inizialmente abbiamo scelto come antipasto dei ravioli dalla casa al vapore. Molto buoni e serviti ben caldi. Poi Bimbang: riso con verdure miste salate e uovo. La cameriera ha mischiato prima il tutto. Poi una zuppa Denjang di pasta di soia, totu e straccetti di carne di maiale.Servita in una pentola bollente Infine Hotteak Icecream ovvero una frittata dolce di te’ verde con gelato sempre al te verde. Il tutto accompagnato da birra di malrto coreana.Tutto molto buono con ingredienti freschissimi Ottimo il servizio ed un conto ragionevole
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La tipica carne alla griglia

Le Petit Savoyard Courchevel 1650 Francia

Locale caratteristico, gestione familiare accurata ed efficiente.
Proviamo la grigliata delle tre carni ( vitello, pollo ed anatra) unitamente a contorni di insalata e patate lesse. Vino; Cotes du Rhone Demaine de la President. Ordiniamo alcuni dolci tra cui creme brulee e bBrounies alla cioccolata con panna e una pallina di gelato. Insomma vale la pena ritornarci.

Roma sul Naviglio Pavese


Locale piccolo, ma accogliente. Numerosi camerieri, tutti giovani. che si avvicendano professionalmente ai tavoli. Lungo le pareti, pannelli con scritte in romanescco. Accantp al nostro tavolo, leggiamo: ” Vino e rigatoni so la cura per li pormoni”.inizialmente dividiamo in quattro una pizza “Pinsa”, termine che deriva dal latino ” Pinsere” ovvero allungare, stendere. Ha origini da una antica ricetta romana, L;impasto ha meno carboidrati e grassi. ed e- costtuito da frumento, soia, riso e pasta madre. Apprezzamento da parte di tutti i commensali e proposito di venire a ripetere la esperienza solo gustando una pizza. Dolcetto d’Alba ,Baracco de Batachio del 2017: ottimo. Vediamo pero’ che quasi tutti gli altri cllienti ordinano vino sfuso rossso, che certamente non sara’ male. Quindi arriva una matriciana eccezionale, che mi ricorda quella che ho provato in una trattoria a Campo dei Fiori. Concludo con un titramisu’ della casa, accompagnato da un ottimo lemoncello. Il conto viene scontato del 20%, visto che avevo fatto la prenotazione con The Fork.

Una stupenda esperienza

l locale si trova a ca un’ora e 10’ da Londra. Sia l’entrata che l’interno sono caratterizzate da un low profile.
Ci sono tavolini circolari in due stanze ed il numero massimo di coperti e’ di 44. Arriviamo a pranzo mezzora prima delle 13, ma ci fanno subito accomodare. Al sommelier ordiniamo una bottiglia di prosecco Franciacorta che ci accompagnera’ a tutto pasto. Sono previsti comunque abbinamenti per le principali portate, oppure vini al bicchiere.
Il ristorante da circa 7 anni mantiene le tre stelle Michelin ed e’ stato votato come migliore nel mondo.
Il menu’ degustazione si articola lungo una mappa di 7 capitoli e rappresenta un perfetto giorno di vacanza, riferito all’infanzia del titolare Heston Blumenthal. Cio’ mi richiama le “ Madeleine” di Marcel Proust che evocano ricordi del passato e hanno dato avvio alla Ricerca del Tempo Perduto (Dalla Parte di Swann, I volume).
La durata e’ di poco oltre le quattro ore che passano in un battibaleno.
Inizialmente al capitolo 1 ci propongono quattro diversi tipi di cocktail ed optiamo per un campari. Viene servita quindi una mini conchiglia raffreddata in un contenitore di fumante ghiaccio secco, contenente l’aroma del campari.
Quindi alla tappa 2 ovvero la prima colazione: un panetto di pane, marmellata di arance e panna acida al posto del burro. Poi delle confezioni di cereali e una scatoletta di legno con un gettone ( Sweet Money) da usare al termine del pasto. I cereali sono da immergere in una salsina al gusto di bacon e salsiccia.
Il Capitolo tre si chiama “ Sound of the Sea” e vengono date delle cuffiette collegate ad un mini ipod inserito in una grande conchiglia marina. Il brano registra il moto ondoso ed il garrito dei gabbiani. In un piccolo cono, viene servito un gelato al gusto di cioccolato e gamberetti. Poi una piccola pallina ripiena di merluzzo, con intorno una guarnizione di caviale.
Alla quarta stazione, viene servita una zuppetta di tartaruga, con al centro un uovo di quaglia.
E’ gia’ sera e viene ( Capitolo V) servita la cena. Optiamo per il pesce e come piatto principale gustiamo un filetto di rombo – a dir poco- superlativo. Ottimo il dessert.
Al capitolo VI composizione di tartufi su letto di erbe e porcini.
Infine si conclude con l’ultima stazione, altro dessert e inseriamo il gettone in una casetta e si apre un cassetto pieno di dolcini per i bambini.
Le portate erano 17 e non non sono riuscito a citarle tutte.
Un servizio altamente professionale e’ stato svolto da un team di una diecina di giovanissimi camerieri di ambo i sessi, che si sono alternati a ciascuno dei tavoli.
Credo che sia il miglior ristorante che abbia mai avuto il piacere di frequentareAsk xyleoma about The Fat DuckThis review is the subjective opinion of a TripAdvisor member and not of TripAdvis
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Cibo genuino secondo tradizione

Dobbiamo aspettare una mezzoretta in quanto il locale era pieno.
Ordiniamo un favoloso piatto di anolotti in brodo. annaffia il tutto vino rosso della casa.
Magra e gustosa la trippa. Tutto il servizio e’ sulle spalle della proprietaria per cui stanchi dell’attesa, rinunciamo al dessert. Rapporto prezzo qualita’ eccelllente.

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Da non perdere se a Parma. Fontanellato Rocca Sanvitale

la Rocca Sanvitale, nota anche come castello di Fontanellato, è un maniero d’epoca medievale interamente circondato da fossato colmo d’acqua, che sorge in piazza Matteotti 1 a Fontanellato, in provincia di Parma; al suo interno si trova la Saletta di Diana e Atteone, nota per gli affreschi manieristi del Parmigianino.

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Favoloso Culatello di Parma La Culaccia

Salumificio Rossi Via Emilia, 129 Sanguinaro di Fontanellato Parma

La Culaccia ® è la parte migliore del prosciutto, la più pregiata, senza osso, senza gambo e senza fiocco (il piccolo ossicino a forma di conchiglia -anchetta in gergo- viene lasciato infatti per riconoscere tale parte del prosciutto). E’ lavorata e stagionata in modo estremamente naturale, non è insaccata, né manipolata. Ha poco scarto e la sua forma consente di fare fette sempre uguali dall’ini
zio alla fine. E’ morbida come il Prosciutto, dolce e pastosa come il Culatello.

Conviene andare a mezzogiorno. Piu’ tardi, ci si deve metetrsi in fila.
Ottimo il piatto di salumi misti e la squisita focaccia. Ottimo il rapporto prezzo qualita’.
Consiglio il lambrusco locale.
Ben organizzato il servizio nel grande salone.