Teatro

Si nota all’imbrunire

Silvio ORLANDO


Il fratello ed i figli


Solo e isolatosi volontariamente in una casetta di un paese spopolato, Silvio riceve la visita dei figli e del fratello maggiore. Una riunione di famiglia in occasione della messa in ricordo della moglie, morta dieci anni prima.
Silvio ha acquisito, nella solitudine, un buon numero di manie, la più grave delle quali è il non voler più camminare. Si tratta, per i figli, che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come smuoverlo da questa posizione intristente e radicale. Ma la questione è più sottile: nel suo isolamento Silvio ha sviluppato una certa confusione tra desideri e realtà e, senza confronto con una verità oggettiva, la sua mente ha creato una vita esattamente come l’uomo ha deciso che debba essere. Ma fino a che punto?
Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice, affronta un tema di grande attualità, la “solitudine sociale”,  un male oscuro e insidioso, «un’epidemia di solitudine» diffusa non solo tra gli anziani, ma ormai anche tra i più giovani.

Ottima interpretazione sia di Orlando che del suo team. molti applausi nel finale.

Delitto e Castigo

Delitto/Castigo, adattamento teatrale dell’opera più letta e tra le più amate di Dostoevskij, è qui trasposta in una partitura a due voci, quelle di due attori del calibro di Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio, capaci di trascinare lo spettatore direttamente al fulcro del febbrile conflitto interiore del protagonista.

Un giovane poverissimo e strozzato dai debiti uccide una vecchia e meschina usuraia. Il delitto inconsciamente innesca un conflitto, crea una scissione, uno sdoppiamento. Da una parte c’è il rifiuto del rimorso: il protagonista vuole dimostrare a se stesso di appartenere alla categoria dei grandi uomini dalle idee rivoluzionarie, autorizzati a vivere e agire al di sopra della legge comune perché se pur moralmente condannabili, agiscono per il bene collettivo. Dall’altra, lentamente, affiora in lui la consapevolezza di non riuscire a sfuggire ai sensi di colpa, al terrore di essere scoperto, alla paura e alla necessità di un castigo.

Delitto/Castigo attraverso le due voci, restituisce perfettamente l’ossessione del protagonista e trascina lo spettatore nel flusso del racconto.

uperba interpretazione di Luigi Lo Cascio, che si e’ immedesimato totalmente nel personaggio e di Sergio Rubini che ha interpretato piu’ ruoli, da vero mattatore. Entrambi gli attori rientrano nella ristretta cerchia dei migliori e piu’ appassionati interpreti del nostro teatro. Molto suggestiva la coreografia con degli ondeggianti soprabiti che rappresentavano il popolo in strada e sagace gioco di luci e di effetti sonori. Al termine scroscianti applausi da parte di un pubblico soddisfatto, che ha consentito sei uscite degli attori.

Sergej Krylov interpreta Mendelssohn

Pomeriggi Musicali Dal Verme Milano

Sogno di una notte di mezza’estate, overture op.21

Concerto per violino e orchestra op. 64 in mi minore

Sinfonia n.4 op 90 in La Maggiore ” Italiana”

Non posso che ripoortare quanto pubblicato sulla locandina:

“L’effervescente musicalita’, il virtuosismo strabiliante come raffinato strumento sempre al servizio dell’espressivita’, l’intenso lirismo e la bellezza del suono sono solo alcuni elementi che hanno reso Sergej Krylov uno dei piu’ rinomati artisti del panorama internazionale”

Questo violinista russo ci ha regalato due ore di splendido concerto, dirigendo l’orchestra dei Pomeriggi Musicali.

Il teatro era pieno e gli sono stati tributati lunghi e calorosi applausi.

Ragazzi di Vita

Piccolo Teatro Milano

Creazione corale e struggente, Ragazzi di vita, dal romanzo di Pasolini, porta in scena un brulichio di voci e corpi che parlano in romanesco e trascorrono le giornate nelle borgate, in cerca di qualche lira e di nuovi passatempi.
È Roma come la leggeva Pasolini negli anni Cinquanta del boom dopo essere approdato a Roma, carico del dolore causato dalla radiazione dal Pci, dall’allontanamento dall’insegnamento in una scuola media, dalla separazione dall’amato Friuli della giovinezza.
Con grande fedeltà al testo originale, Emanuele Trevi scrive una drammaturgia che restituisce in tutta la sua incisività la lingua pasoliniana e rafforza il legame tra teatro, letteratura, identità di una città.

Cenerentola Il Sogno in Una Zucca

Piccolo Teatro Stehler Milano

Due atti in due ore di superba interpretazione da parte degli allievi della scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Scenografie molto accurate, costumi molto ricchi ma soprattutto una performance perfetta dei numerosi interpreti, alcuni dei quali giovanissimi.

Molto apprezzati dal pubblico sia Cenerentola che il Principe.

Nel complesso una esibizione che lascia il segno.

La Scuola di ballo, fondata nel 1813, annoverava 12 alunni, oggi ne sono 190.

Chicago Musical

Il vero mattatore e’ stato Cuba Gooding, insignito dell’ oscar per la sua interpretazione di un  giocatore di calcio nel film Jerry Maguire. Nutrito corpo di ballo e buona musica.

Forse le ballerine sono ora un po’ attempate e spesso i numeri di danza sono stati ripetitivi.

Nel complesso tuttavia uno spettacolo da vedere.

I pomeriggi musicali

Sabato 17 marzo

Ludwig van Beethoven

Concerto per violino e orchestra in re maggiore op.61

Allegro ma non troppo

Larghetto

Rondo’ Allegro

Superba performance del violinista Marco Rizzi, che ci ha deliziato suonando un Guarneri del 1743, messo s didposizione dalla Fondazione Pro Canale Onlus. Molto applaudita l’orchestra diretta da Giordano Bellicampi, direttore a Copenaghen.

 

***

 

Felix Mendelssohn-Barttholdy

Sinfonia n.3 in la minore op,56 “Scozzese”

Andante con moto – Allegro un poco agitato

Vivace non troppo

Adagio

Allegro vivacissimo . allegro maestoso assai

 

Molto apprezzata l’esecuzione e in particolare gli ultimi due pezzi.

 

I pomeriggi musicali

Sabato 10 Marzo 2018

Richard Strauss

Metamorphosen, per archi

+++

Ludwig van Beethoven

Concerto n.3 per pianoforte ed orchestra

in do minore op.37

Allegro cion brio

Largo

Rondo’ – Allegro

 

Ha diretto con maestria Andris Poga, Direttore musicale dell-Orchestra Sinfonica Nazionale Lettone.

 

Splendida performance dell’ orchestra dei Pomeriggi Musicali ed in particolare l’esecuzione del pianista Davide Cabassi, a lungo in collaborazione con la Scala di Milano e presso i piu’ grandi teatrio del mondo.

Il pubblico ha molto apprezzato. Purtroppo una presenza molto limitata di giovani colpisce negativamente.

 

FREUD o l’interpretazione dei sogni

Teatro Piccolo Milano dal 23 gennaio al 11 marzo 2018

Andy Warhol Sigmund Freud , da Ten Portraits of Jews of the Twentieth Century, 1980

Personaggi: Freud Fabrizio GIFUNI

e ben altri 12 attori.

Durata  2h e 1/2.

E’stata certamente una delle piu’ complesse ed interessanti rappresentazioni a cui abbia mai assistito.

La pubblicazione del libro a Vienna risale al Novembre 1899. La nascita della psicoanalisi ( nuova scienza che indagava gli aspetti nascosti della psiche e aveva scoperto l’inconscio) nasce quindi a Vienna, che nel 1900 contava gia’ due milioni di abitanti. Essa era la capitale di un vasto impero cosmopolita che comprendeva, oltre l’Austria, l’Ungheria,la Boemia e la Cecoslovacchia. Si affaccia una nuova generazione di artisti, musicisti e letterati quasi tutti ebrei: Mahler e  Klimt tra i piu’ noti.

CORTILE CON NEVE LUCERTOLE INFREDDOLITE FOGLIE DI UNA PIANTA USATE COME CIBO NOME LATINO DELLA PIANTA

Inizialmente il protagonista enuncia e poi scompone criticamente il sua sogno (  v. foto sovrastante) e da li’ si dipana una meticolosa ricerca attraverso le sedute con i suoi pazienti.

Gifuni viene definito da Trevi “talento polimorfo, instancabile.e sorprendente. Ritengo che sia tra i migliori artisti del teatro contemporaneo.

Al termine c’e’ stata una ovazione ed ho notato con sorpresa che la maggioranza degli spettatori era rappresentata da giovani.

 

 

 

I pomeriggi musicali

Sabato 2 dicembre 2017 Teatro dal Verme Milano

Rossini, Otello ouverture:

Frizzante.

Beethoven Romanza n 1 in sol maggiore op.40

Andante

Molto applaudita la performance della giovane violinista cinese Jingzhi Zhang.

Ha suonato con un violino di Giuseppe Guarneri (1735).

Rossini, Cenerentola ouverture

Id c.s.

 

Beethoven Romanza n.2  in fa maggiore op.50

Adagio cantabile

La Zhang ha infine concesso un bis esibendosi in un pezzo molto difficile ed impegnativo.

 

* * *

Haydn, sinfonia n. 101 in re maggiore Hob.1:101

” L’Orologio”

Adagio; Pesto

Andante

Minuetto: allegretto e Trio

Finale: vivace.

Ha diretto con grande maestria Gianluca Capuano.

L’orchestra, davvero eccezionale, ha riscosso un gran successo.