Teatro

Il Piacere dell’onesta’

di Luigi Pirandello
con Geppy Gleijeses, Vanessa Gravina
e con Leandro Amato, Maximilian Nisi, Tatiana Winteler, Mimmo Mignemi, Brunella De Feudis
regia Liliana Cavani

Dopo la felice esperienza di Filumena Marturano, Liliana Cavani torna a dirigere Geppy Gleijeses ne Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello.

Una famiglia borghese che, pur di mantenere intatta una parvenza d’onore, simula un matrimonio finto per coprire lo scandalo di una donna (Agata) messa incinta da un uomo già sposato e con un’altra famiglia. Angelo Baldovino, un uomo apparentemente ordinario e privo di doti, su compenso si assumerà l’onere di salvare la rispettabilità d’una casata macchiata dal peccato ma si mostrerà meno insignificante e neutro di quanto si supponeva. Disposto ad accettare la finzione di sposare Agata e riconoscere il nascituro dandogli il suo nome, Baldovino è tuttavia deciso a recitare la sua parte di uomo irreprensibile e onesto fino in fondo, ma apparire onesto, in un mondo che non rende affatto facile esserlo, genera inevitabilmente una serie di complicazioni.

Due grandi attori diretti dalla regista di fama internazionale Liliana Cavani in uno dei più famosi classici del Novecento.

In questa nuova edizione de Il piacere dell’onestà i personaggi sono quello che sono, le disoneste creature dello scrittore siciliano; ma anche gli attori, i loro interpreti sono quello che sono; creature ben diverse, ciascuna con la sua storia, il suo diverso ardore, e la propria onestà di interprete. (…) Ciò che importa nello spettacolo di Cavani, è la limpidezza con cui è trattata la torbida materia. Non solo. Non c’è astrazione di Pirandello che non sia smussata dalla semplice umanità (e tecnica) degli attori. Non c’è rovesciamento che non sia rimesso con i piedi per terra. Merito primo e assoluto di Geppy Gleijeses misurato allo stremo; e poi di Vanessa Gravina, luminosa.
Franco Cordelli – Corriere della Sera

Applausi scroscianti al termine della apprezzatissima performance.Un piccolo incidente: un cellulare ha squillato e Geppy Gleijeses ha ri[reso la recitazione fin dal momento in cui e’ avvenuta l’intrusione del cellulare.

Infine va sottolineata anche l’interpretazioe di Paolo Romano nel ruolo del padre naturale.

Questo e’ vero teatro.

Pe’tr Jlic Chajkowski

Pomeriggi Musicali Dal Verme Milano

Concerto per violino ed orchestra op.35 in Re maggiore

Allegro moderato -Moderato assai

Canzonetta; andante

Finale vivacissimo

Grandiosa performance del Violinista ucrainio Roman Simovic che ha suonato un violino Antonio Stradivari del 1709. Appuaditissimo dal pubblico in sala, quello delle grandi occasioni. Simoivic attualmente ricopre il ruolo di primo violino solista della London Symphony Orchestra.

Suite n, 4 op. 61 in Sol Maggiore “Mozartiana”

Gigue: Allegro

Menuet :Moderato

Preghiera: Andante non tanto

Theem et variations: Allegro giusto

Entrambe le esecuzioni magistralmente dirette da Alessandro Cadario ospite prinipale dell’Orcjestra i Pomeriggi Musicali di Milano.

Si nota all’imbrunire

Silvio ORLANDO


Il fratello ed i figli


Solo e isolatosi volontariamente in una casetta di un paese spopolato, Silvio riceve la visita dei figli e del fratello maggiore. Una riunione di famiglia in occasione della messa in ricordo della moglie, morta dieci anni prima.
Silvio ha acquisito, nella solitudine, un buon numero di manie, la più grave delle quali è il non voler più camminare. Si tratta, per i figli, che finora non se ne erano preoccupati troppo, di decidere che fare, come smuoverlo da questa posizione intristente e radicale. Ma la questione è più sottile: nel suo isolamento Silvio ha sviluppato una certa confusione tra desideri e realtà e, senza confronto con una verità oggettiva, la sua mente ha creato una vita esattamente come l’uomo ha deciso che debba essere. Ma fino a che punto?
Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice, affronta un tema di grande attualità, la “solitudine sociale”,  un male oscuro e insidioso, «un’epidemia di solitudine» diffusa non solo tra gli anziani, ma ormai anche tra i più giovani.

Ottima interpretazione sia di Orlando che del suo team. molti applausi nel finale.

Delitto e Castigo

Delitto/Castigo, adattamento teatrale dell’opera più letta e tra le più amate di Dostoevskij, è qui trasposta in una partitura a due voci, quelle di due attori del calibro di Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio, capaci di trascinare lo spettatore direttamente al fulcro del febbrile conflitto interiore del protagonista.

Un giovane poverissimo e strozzato dai debiti uccide una vecchia e meschina usuraia. Il delitto inconsciamente innesca un conflitto, crea una scissione, uno sdoppiamento. Da una parte c’è il rifiuto del rimorso: il protagonista vuole dimostrare a se stesso di appartenere alla categoria dei grandi uomini dalle idee rivoluzionarie, autorizzati a vivere e agire al di sopra della legge comune perché se pur moralmente condannabili, agiscono per il bene collettivo. Dall’altra, lentamente, affiora in lui la consapevolezza di non riuscire a sfuggire ai sensi di colpa, al terrore di essere scoperto, alla paura e alla necessità di un castigo.

Delitto/Castigo attraverso le due voci, restituisce perfettamente l’ossessione del protagonista e trascina lo spettatore nel flusso del racconto.

uperba interpretazione di Luigi Lo Cascio, che si e’ immedesimato totalmente nel personaggio e di Sergio Rubini che ha interpretato piu’ ruoli, da vero mattatore. Entrambi gli attori rientrano nella ristretta cerchia dei migliori e piu’ appassionati interpreti del nostro teatro. Molto suggestiva la coreografia con degli ondeggianti soprabiti che rappresentavano il popolo in strada e sagace gioco di luci e di effetti sonori. Al termine scroscianti applausi da parte di un pubblico soddisfatto, che ha consentito sei uscite degli attori.

Sergej Krylov interpreta Mendelssohn

Pomeriggi Musicali Dal Verme Milano

Sogno di una notte di mezza’estate, overture op.21

Concerto per violino e orchestra op. 64 in mi minore

Sinfonia n.4 op 90 in La Maggiore ” Italiana”

Non posso che ripoortare quanto pubblicato sulla locandina:

“L’effervescente musicalita’, il virtuosismo strabiliante come raffinato strumento sempre al servizio dell’espressivita’, l’intenso lirismo e la bellezza del suono sono solo alcuni elementi che hanno reso Sergej Krylov uno dei piu’ rinomati artisti del panorama internazionale”

Questo violinista russo ci ha regalato due ore di splendido concerto, dirigendo l’orchestra dei Pomeriggi Musicali.

Il teatro era pieno e gli sono stati tributati lunghi e calorosi applausi.

Ragazzi di Vita

Piccolo Teatro Milano

Creazione corale e struggente, Ragazzi di vita, dal romanzo di Pasolini, porta in scena un brulichio di voci e corpi che parlano in romanesco e trascorrono le giornate nelle borgate, in cerca di qualche lira e di nuovi passatempi.
È Roma come la leggeva Pasolini negli anni Cinquanta del boom dopo essere approdato a Roma, carico del dolore causato dalla radiazione dal Pci, dall’allontanamento dall’insegnamento in una scuola media, dalla separazione dall’amato Friuli della giovinezza.
Con grande fedeltà al testo originale, Emanuele Trevi scrive una drammaturgia che restituisce in tutta la sua incisività la lingua pasoliniana e rafforza il legame tra teatro, letteratura, identità di una città.

Cenerentola Il Sogno in Una Zucca

Piccolo Teatro Stehler Milano

Due atti in due ore di superba interpretazione da parte degli allievi della scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Scenografie molto accurate, costumi molto ricchi ma soprattutto una performance perfetta dei numerosi interpreti, alcuni dei quali giovanissimi.

Molto apprezzati dal pubblico sia Cenerentola che il Principe.

Nel complesso una esibizione che lascia il segno.

La Scuola di ballo, fondata nel 1813, annoverava 12 alunni, oggi ne sono 190.

Chicago Musical

Il vero mattatore e’ stato Cuba Gooding, insignito dell’ oscar per la sua interpretazione di un  giocatore di calcio nel film Jerry Maguire. Nutrito corpo di ballo e buona musica.

Forse le ballerine sono ora un po’ attempate e spesso i numeri di danza sono stati ripetitivi.

Nel complesso tuttavia uno spettacolo da vedere.

I pomeriggi musicali

Sabato 17 marzo

Ludwig van Beethoven

Concerto per violino e orchestra in re maggiore op.61

Allegro ma non troppo

Larghetto

Rondo’ Allegro

Superba performance del violinista Marco Rizzi, che ci ha deliziato suonando un Guarneri del 1743, messo s didposizione dalla Fondazione Pro Canale Onlus. Molto applaudita l’orchestra diretta da Giordano Bellicampi, direttore a Copenaghen.

 

***

 

Felix Mendelssohn-Barttholdy

Sinfonia n.3 in la minore op,56 “Scozzese”

Andante con moto – Allegro un poco agitato

Vivace non troppo

Adagio

Allegro vivacissimo . allegro maestoso assai

 

Molto apprezzata l’esecuzione e in particolare gli ultimi due pezzi.

 

I pomeriggi musicali

Sabato 10 Marzo 2018

Richard Strauss

Metamorphosen, per archi

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Ludwig van Beethoven

Concerto n.3 per pianoforte ed orchestra

in do minore op.37

Allegro cion brio

Largo

Rondo’ – Allegro

 

Ha diretto con maestria Andris Poga, Direttore musicale dell-Orchestra Sinfonica Nazionale Lettone.

 

Splendida performance dell’ orchestra dei Pomeriggi Musicali ed in particolare l’esecuzione del pianista Davide Cabassi, a lungo in collaborazione con la Scala di Milano e presso i piu’ grandi teatrio del mondo.

Il pubblico ha molto apprezzato. Purtroppo una presenza molto limitata di giovani colpisce negativamente.