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In cima al mondo, in fondo al cuore

 

Partendo da un’esperienza personale coraggiosa e inconsueta, Mario Coppola dà vita a un’epopea contemporanea divertente eppure drammaticamente seria, perché in essa possono rispecchiarsi i percorsi di tutte le ragazze e i ragazzi che ogni giorno partono sperando di veder riconosciuto all’estero il loro talento. Queste pagine vibrano dell’entusiasmo e della freschezza con cui tutti, a vent’anni, siamo corsi incontro al futuro, e con quella stessa forza ci pongono domande importanti sul mondo che stiamo costruendo, sul destino dei nostri sogni.

Michelangelo è un ragazzo creativo e tremendamente competitivo, studia con passione architettura a Napoli e ha un sogno: entrare nello star system internazionale, il jet-set delle riviste patinate su cui sogna a occhi aperti. Ama profondamente la sua città e il suo parco organico ai Ponti Rossi, ha una ragazza e degli affetti speciali eppure è disposto a rinunciare a tutto pur di scalare la vetta del successo. Trovare un lavoro decente nel sud Italia è quasi impossibile, ma non è per questo che Michelangelo vuole andar via: lui vuole arrivare in cima al mondo, diventare come Zaha Hadid, l’archistar che ha cambiato l’immaginario planetario. Così si lascia alle spalle luoghi, amore e amici e taglia in anticipo tutti i traguardi fino a ritrovarsi, ancora studente, nello studio più famoso del mondo. Nella corsa però ha perso tutto quello che aveva… I giorni passano, le soddisfazioni lavorative e i soldi non mancano ma qualcosa non torna, come se lontano da casa e dagli affetti persino la gloria fosse inutile. Nella frenetica e brillante city Michelangelo si accorge di avere delle radici penzoloni, scopre la solitudine e la malinconia fino a chiedersi se, malgrado l’Italia del precariato e la Napoli della spazzatura, il successo all’estero possa dare davvero la felicità.

 

 

10 gg in Ticino (continua)

Gita in Vaporetto

 

Abbiamo fatto un breve tragitto, scendendo a Gandria.

 

 

Monte San Salvatore

Dal centro di lugano si prende una funivia ed in cima si gode di superbe viste panoramiche. Possibile nache scendere a piedi.

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Gastronomia

In Ticino si mangia davvero bene nei “Grotti”. Non sono trattorie, ma ristoranti raffinati (v. varie recensioni su ristoranti del mondo del mio blog).

Shopping

In pieno cenro a Lugano Manor. Vale la pena anche di visitare l’oulet FoxTown a Mendrisio soprattutto per articoli sportivi.

 

10 giorni in Ticino

Accomodation

Abbiamo scelto Smart Living Lugano Via Concordia 6 Lugano

. Appartamenti di diversa metratura, molto confortevoli. Sito nel centro e con garage nell’edificio ai piani sottinterrati. Unica chiave per entrare ovunque.Soggiorno spazioso con piccolo terrazzino. Televisore con grande schermo e internet veloce. Tavolo da pranzo per 4 persone ed angolo cucina completo di tutto. Ampio bagno e confortevole camera letto. Ogni spazio accuratamente studiato. Al piano terra sala biliardo e calciobalilla. Inoltre sauna e bagno turco. Sul terrazzo jacuzzi. Costo per notte 175 SFR. Buona assistenza esterna.

 

Escursioni

Cascata Piumoigna a Faido

 

Si trova vicino Bellinzona e vale davvero la pena visitarla.

 

LOCARNO

Ridente cittadina. Dalla piazza centrale si sale a piedi per raggiungere la citta’ vecchia. Miriade di negozietti e ristorantini.

LUGANO

Passeggiata lungo lago: molto bella quella che parte da Lugano Paradiso ed arriiva oltre il centro. Splendido parco molto curato.

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Santa Maria degli Angeli

 

 

 

I Mostri Carlo Calenda

Carlo Calenda è stato viceministro dello Sviluppo economico con delega al commercio internazionale, rappresentante permanente dell’Italia presso l’Unione europea e da marzo 2016 ministro dello Sviluppo economico, prima con il governo Renzi e poi con il governo Gentiloni. Ha presieduto il Consiglio del commercio dell’Ue, di cui è stato membro per cinque anni, durante il semestre di presidenza italiana, e i G7 Energia e Innovazione. Nel 2019 ha fondato il movimento Siamo europei. Prima di entrare in politica è stato manager alla Ferrari, a Sky e direttore degli Affari internazionali in Confindustria. Con Feltrinelli ha pubblicato Orizzonti selvaggi (2018) e I mostri. E come sconfiggerli (2020).

 

Un libro che decisamente va letto e su quanto sostenuto dall’autore non si può’ non concordare. Le priorità sono scuola e sanità, ma si prende in considerazione ogni possibile altro aspetto. Speriamo che il suo movimento si scolli dalle attuali percentuali irrisorie e finalmente si collochi a livelli in cui possa davvero influire sulle decisioni dei prossimi governi.

Una carbonara da favola

Tavoli all’aperto che consentono di godere la frescura serale. Tonnarelli alla carbonara: davvero eccezionali. Li innaffiamo con un cesanese di classe: Casale della Ioria. Squisito il millefoglie con gelato e crema. Ottimo servizio e prezzi modici.

Anagni

È nota come la città dei Papi, per aver dato i natali a quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) e per essere stata a lungo residenza e sede papale. In particolare il nome di Anagni è legato alle vicende di papa Bonifacio VIII e all’episodio noto come lo “schiaffo di Anagni“.

Lo schiaffo di Anagni, talvolta citato anche come l’oltraggio di Anagni, fu un episodio occorso nella cittadina laziale di Anagni l’8 settembre 1303 ai danni di papa Bonifacio VIII. Si tratta in realtà non tanto di uno schiaffo materialmente dato, quanto piuttosto di un oltraggio morale, anche se la leggenda attribuisce a Sciarra Colonna l’atto di schiaffeggiare Bonifacio VIII[1]. Secondo il Rendina nel suo I Papi – storia e segreti altra leggenda vorrebbe che fosse stato il Nogaret a schiaffeggiare Bonifacio VIII con il suo guanto di ferro. Tale vicenda è uno degli atti conclusivi del grave dissidio che era sorto da anni tra il Papa ed il re di Francia Filippo IV, detto “il Bello“, per definire l’eventuale supremazia del potere spirituale su quello temporale, come auspicato dal Papa stesso.

L’attrazione Principale e’ rappresentata dalla Cripta della Cattedrale (XIII sec.)

Inoltre sono  da visitare il Palazzo di Bonifacio VIII ed algtri monumenti.

 

Un ottimo calzone

Trefor Cafe Ristorante Via Trivulziana 8 San Donato Milanese

Molto attenti al distanziamento dei vari commensali ed accorti nell’applicare alcune misure: ad esempio la possibilita’ di fotografare con il cellulare il menu in modo da evitare il cartaceo. Ho scelto un calzone e credo che alla prima occasione faro. il bis.
Molto buono e presumo fatto in casa il tiramisu’.
Prezzi contenuti e buon servizio.

Un piacevole pranzo cinese

Ci siamo accomodati a pranzo in terrazzino e credo che siamo stati gli unici clienti.
Iniziamo con due involrini primavera, a cui abbiamo fatto seguire due secondi sivisi con mia moglie. Il primo era del maiale in agrodolce, guarnito da verdure varie ed il secondo gamberetti alla griglia. Abbiamo poi ordinato anche una porzione di riso cantonese. Una mezza birra Moretti. Servizio accurato da parte della (credo) proprietaria. Conto di poco superiore ai 20 € per persona. Tutto molto fresco e gradevole. Era il primo ristorante dopo la chiusura ed abbiamo particolarmente gradito.