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La Cuba

Uno spaccato di vita, persone speciali ed insieme comuni dipingono un quadro affascinante della Sicilia degli anni ‘50. Troppo reali per essere totalmente inventati, ma insieme così particolari che si stenta a crederli veri. Il contesto, poi, il paesaggio, le strade, le case, gli uomini e le donne, i bambini, gli animali ed i mestieri, le relazioni e le solitudini ti fanno scoprire e, direi, vivere un “piccolo mondo antico” affascinante.

 

Chi è Dorothy?

Se l’uomo è padrone della propria vita, sovente, però, nasce il dubbio che sia un Ente sconosciuto a muovere le fila di tutto. È finita la guerra, Matteo conduce la vita dura e faticosa dei campi come i suoi padri, ma, malgrado ciò, è felice e appagato dagli affetti di cui è circondato. La famiglia e il lavoro sono tutto il suo mondo. Per un gioco del destino e senza averne alcuna colpa, è costretto a fuggire da Palermo e ad affrontare con la famiglia un lungo periodo di difficoltà e di umiliazioni. Stanco e senza speranza, intraprende un lungo e drammatico viaggio per l’America, fino a Ellis Island, l’isola delle umiliazioni, riservate ai miseri emigranti in fuga da terre ingrate. Matteo sbarca con la sua valigia di cartone, dove sono riposte le sue misere cose e la fame atavica con la quale ha convissuto da quando è nato, ma ha con sé una risorsa formidabile: la volontà determinata di conquistarsi l’esistenza dignitosa negatagli nella sua patria. Matteo diventerà un altro uomo, conoscerà la ricchezza e l’amore sensuale e spregiudicato di Dorothy.

« Riduci

Malachia

Un fiore può nascere anche nello squallore di un tugurio. Tutto faceva prevedere un destino misero e provato dagli stenti come per sua madre, ma per la bimba non voluta e non desiderata, attraverso un tortuoso e lungo cammino, contro un destino che a ogni passo sembra accanirsi contro di lei, si aprirà uno spiraglio e la vita prenderà una svolta imprevedibile. Il fiore potrà finalmente sbocciare. Ma per compiere il suo viaggio, dovrà incontrare e scontrarsi con personaggi perversi e senza umanità, subire violenze e abusi, finire per strada. Anime semplici e ispirate dall’amore e dalla generosità, fra esse anche una maîtresse, l’aiuteranno a realizzare il suo destino. La Sicilia ancora arcaica mostra le passioni, le violenze e le contraddizioni dei suoi figli più veri, che devono affrontare il cruciale periodo della seconda guerra mondiale, la dittatura nazifascista e la liberazione. Palermo subisce gravi bombardamenti che distruggono tutto, finanche l’umanità dei suoi abitanti, ma l’amore troverà modo di sanare le profonde ferite e l’esistenza risalirà dal profondo baratro in cui era precipitata.

 

L’orologio della vita

 

Durante un’escursione tra le montagne valdostane due amici soccorrono un anziano uomo caduto in un burrone. L’uomo muore in ospedale, ma prima di morire consegna a Nicola, uno dei due soccorritori, il suo orologio, per mezzo del quale gli affida di fatto l’impresa che egli stesso si proponeva di realizzare. Da quel momento inizia per i due amici un’avventura che li porta ad indagare nella vita del misterioso uomo, fino a giungere in Sudafrica. Dopo rocambolesche vicende vengono in possesso di un testamento misterioso, da cui apprendono la vera identità dell’uomo e la sua vita. Dal testamento vengono alla luce fatti tremendi, personaggi ambigui e senza scrupoli e traffici criminali raccapriccianti. Ripercorrendo la vita dello sconosciuto, emergono fatti avvenuti durante la seconda guerra mondiale, orrende vicende compiute dalle Brigate Nere e dai partigiani. Il Sudafrica vi appare non solo nel suo aspetto meraviglioso, ma anche con le sue contraddizioni fatte di leggi terribili come l’apartheid e traffici di uomini senza scrupoli mimetizzati da rispettabili e filantropici uomini d’affari. I due amici s’impegneranno per denunciare i crimini di cui sono venuti a conoscenza, adempiendo così al desiderio dell’uomo soccorso tra le montagne.

 

Amburgo

Ponte 1 maggio : mordi e fuggi ad Amburgo

Ottimo il viaggio con Ryanair 70€ a persona a.r. Orio (BG) – Brema ( ca un’ora e ½ in auto da Amburgo). Pessimi i due atterraggi con inchiodatura iniziale (peculiarità Ryanair?).

Bella passeggiata lungo gli argini dell’Elba e quindi breve traversata fino al quartiere Blankenese, dove si stagliano lungo una collinetta una miriade di belle villette con un superbo panorama.

Giro della città di circa un’ora e ½  in pulman a due piani. La guida ha parlato esclusivamente in tedesco.

Stupende le ville residenziali, in gran parte ora acquistate da prestigiose case di moda. Molto bello il Municipio ed i negozi di moda ed arredamento nel cuore della città.

Lunch al Le Canard Nouveau (Elbchaussee 139 Tel. 49.40.88 12 95 31/32 ) premiato con una stella Michelin. Prezzi abbordabili a mezzogiorno, nouvelle cousine squisita e servizio impeccabile sulla terrazza panoramica.

Lungo il fiume singolare la statua di un uomo di colore che si erge su una boa, opera di  Stephan Balkenhol.

Aperitivo al 20mo piano dell’Empire Riverside Hotel

(Bernhard-Nocht-Str.97 tel. 040-311190). Dalla terrazza

circolare si domina il porto e la città.

Sfiziosissima pizza ad Altona.

Infine vale una visita per la particolare atmosfera al Fishmarkt nelle prime ore del mattino ( 7-9).

Londra in autunno

Come ogni anno, nella prima decade di ottobre mi fa piacere trascorrere a Londra una diecina di giorni. Desidero condividere qui di seguito alcune esperienze ed ovviamente sono a disposizione per ogni eventuale informazione aggiuntiva.

Santa Mari del Sur
129 Queenstown Road, London, SW8 3RH
020 7622 2088 Ottimo ristorante argentino, risultato al secondo posto in un recente sondaggio su internet. Suggerisco una grigliata mista servita su una piccola griglia a carbonella. Necessario prenotare.

In molti ristoranti caricano sul conto il 12,5% per il servizio, conseguentemente non occorre lasciare mancia.

Modern TATE: GAUGUIN maker of MYTH. Molto interessante la mostra, che si articola in ben 11 stanze e riesce a dare una visione abbastanza significativa della poliedrica opera dell’artista (1848-1903). Indispensabile a mio avviso la guida audio, disponibile solo in inglese.

 www.atelierdeschefs.co.uk Questo locale è sito in prossimità di Oxford str. Per circa un’ora e trenta, in piccoli gruppi si utilizza sotto la guida di uno chef (stavolta delle Sri Lanka) una cucina ben attrezzata. Lo chef indica materialmente come tagliare gli ingredienti e le persone interagiscono tra loro, man mano chiedendo delle spiegazioni. Abbiamo gustato degli scampi su un letto di verdure varie, una zuppa con striscioline di polle ed un dessert di ananas caramellato. Effettivamente si impara molto ed è molto carino realizzare da sè un menù complesso. Al termine viene inviata la ricetta via mail (disponibile per chi ne farà richiesta).

http://www.gordonramsay.com/petrus

Uno dei vari ristoranti appartenenti a Gordon Ramsay, cuoco eccellente che cura anche una serie TV di successo. Il personaggio ha inoltre aperto,oltre che in altri paesi) anche due ristoranti in Italia (Toscana e Sardegna). Approfittando di una settimana promozionale abbiamo gustato un superbo menù ( tortara di bietole con formaggio di capra, linguine all’astice e aragosta, orata su verdure con salsa di limone e caffe’e semifreddo nocciole ) in un ambiente molto esclusivo e con un servizio ineccepibile.

Wicked Apollo Victoria Magia, effetti speciali e costumi spettacolari!
Wicked è un successo spettacolare e divertente di Broadway che narra della strega cattiva di OZ e di come è diventata cattiva.

http://www.gordonramsay.com/mazegrill/ Sempre in tema di settimana promozionale, scelto l seguente menù: Vellutata di cavolfiori, nasello affumicato e tuorlo d’uovo. Petto e coscia di pulcino con gelatina di acero e risotto di grano dolce. Agnello sotto sale con verdure varie. Semifreddo di fragole con gelatina.Rosso Zisola ( Nero D’Avola). Decisamente si sente la mano dello chef di alto bordo. Avrei preferito mangiare su un tavolo degnamente apparecchiato e non su puro legno. Locale minimalista, ma freddo.

 www.saatchi-gallery.co.uk L’entrata e’ gratuita e si trova sempre lo spunto per foto inedite.

Art London Mostra annuale di arte moderna, aperta ora anche ad artisti asiatici. Alquanto deludente.

Gran finale: english breakfast e pizza al metro.

Westminster Cathedral

 

2 Natale a Hong Kong

2 NATALE AD HONK KONG 2007

Dal 26 dicembre in poi inizia la stagione dei saldi. Gli sconti variano dal 10 al 40% e spesso all’acquisto di un secondo prodotto si gode di un ulteriore ribasso complessivo.

Ancora l’Octopus, la carta elettronica che consente di

evitare gli spiccioli per i pagamenti minori. In taluni negozi, lo sconto o l’intero importo del parking ( abbastanza salato in centro) viene caricato direttamente su questa carta e quindi

uscendo dal parcheggio basta effettuare una strisciata e si

alza la sbarra o viene prima addebitata la differenza da pagare. Perché non si diffonde in Italia una carta simile?

Sulla ricevuta della benzina viene sempre indicato sia il costo del carburante che l’importo dovuto per le tasse.

Gli ottimi spaghetti cinesi sono molto lunghi e spesso un cameriere interviene per tagliarli con una forbice, mentre si sta disperatamente cercando di mangiarli nella ciotola della zuppa.

Menzione a parte va data a NOBU, il famoso ristorante giapponese ( presente anche a Milano) che e’ ubicato all’interno dell’ Intercontinental a Kowloon. Qui ho avuto modo di provare un pezzetto di tonno crudo senza eguali.

Qui apprendo la differenza tra Sushi e Sashimi.

Il primo e’ una porzione di cibo a base di riso bianco compattato. Viene mangiato intinto nella salsa di soia.

Il Sashimi e’ invece del pesce crudo fresco ma senza

l’accompagnamento del riso. A volte possiamo anche trovare della carne, soprattutto cruda, ma è sicuramente preferibile

scegliere le varianti a base di pesce. Viene accompagnato con il

rafano piccante e alternato comunque con del riso bianco.

La specialita’ di NOBU e’ una scatola rettangolare che contiene una varieta’ di sashimi. I prezzi sono, pasteggiando con del tè, intorno ai 50 €.

Infine una nota di mondanita’. Invito subito dopo Natale a casa dei coniugi Crawford.. Lui e’ il Presidente della Scuola Canadese ad Hkong e ne sta aprendo un’altra a Macao.Lei, una stupenda cinese, e’ stata miss Hkong e la prima donna a conseguire nella città il brevetto di pilota. La sig.ra Crawford parteciperà al primo volo nello spazio organizzato da Richard Branson, il gran capo della Virgin. L’equipaggio, tra cui faranno parte Brad Pitt e Angelina Jolie, si sta allenando negli States. Il costo del biglietto e’ pari a 20mila USA $ e dovrebbe raggiungere i 100mila metri di altitudine.

Natale a Hong Kong 2007

ll volo.
Stavolta, prenotazione effettuata con alcuni mesi di anticipo pr avere di posti decenti. La scelta cade su Swiss Air. Il costo del biglietto e’ di ca 800 euro a.r da Malpensa, ma abbiamo una coincidenza a Zutigo di solo un’ora e mezza e partenza dalla Svizzera verso le 22 in modo che venga quasi naturale addormentarsi nella prima fase del viaggio. Questa e’ la settima compagnia con la quale viaggiamo in Asia, dopo Cathay, Singapore, Air China, Thai, Lufthansa e Klm. I sedili sono al solito stretti e ci sono dei tempi morti all’imbarco (ca 20’) a ZH che fanno dubitare sull’efficenza e proverbiale puntualita’ degli svizzeri. La distanza per arrivare ad Hong Kong e’ dica 9100 km e la rotta prevede di sorvolare Istambul e Calcutta. La temperatura attesa a Hkong e’ di ca 25 gradi. Viene servita una discreta cena, salvo un imbevibile vino rosso (aceto) australiano selezionato (per fortuna!) dalla Coop.

Le hostess sono sopra la quarantina, salvo qualche rara eccezione.

La temperatura a bordo o e’ tropicale o polare, senza vie di mezzo.Durante la notte il personale di bordo non passa quasi mai. Salvo che non me ne sia accorto perche’ dormivo, noto un solo passaggio con acqua minerale.

Decisamente sono da preferire le compagnie asiatiche, che dedicano ancora un attenzione maggiore ai passeggeri e non hanno assunto il comportamento tipico dei vettori low cost. Vedo due film: The Bourne Ultimatum (buono) con Matt Demon e Chaechi ( o qlc del genere) Kum : un cuoco indiano a Londra 64enne, che si innamora di una trentenne. Forti turbolenze durante la notte.Finalmente atterriamo in perfetto orario dopo circa 11 ore di volo.

La citta’

Ogni centro commerciale presenta un addobbo natalizio ed instancabilmente fotografo una serie innumerevole di alberi di Natale veramente belli, che creano una vera atmosfera di festivita’ imminenti. Il piu’ originale e’ costituito da scarpe rosse da donna.

Sono cominciati i saldi e vengono praticati sconti fino al 30%. La recente rivalutazione dell’euro rende molto convenienti gli acquisti in questo Shopping Paradise. Come al solito il made in Italy fa la parte del leone e, con sorpresa, noto lo strepitoso successo di Cova che si avvia verso una diecina di punti di presenza. Provo un’ottima torta al cioccolato e noto che un panettone da un kg costa intorno ai 35 €.

Sempre molto belli i vestiti da donna di Vivienne Tam ( ca 8 negozi) e le T-shirt di Shanghai Tang. I prezzi sono intorno ai 250 € per i vestiti e 50 ca per le magliette.

Tutta la citta’ e’ un cantiere: a Central stanno rifacendo completamente il porto e, a lavori ultimati, ci saranno delle passeggiate molto suggestive tra giardini e nuove costruzioni.

Poi, come e’ gia’ successo a Londra, dove le grandi banche si sono trasferite dalla City a Canary Wharf, qui a Kowloon e’ in costruzione quello che sara’ il piu grande grattacielo della citta’ e ivi cominceranno da Central a confluire i piu’ prestigiosi Istituti bancari. Gia’ultimato il piu’ prestigioso shopping center: Elements. Lo stesso si snoda su cinque livelli: metallo,legno,acqua,fuoco e terra.Finalmente i parcheggi sotterranei sono dotati di potenti aspiratori, che rendono respirabile l’aria all’interno.

Il vero punto dolente della citta’ e’ la polluzione. In giornate di sole, una visibilta’ effettiva si ottiene solo verso mezzogiorno, allorche’ si dirada quella spessa e persistente nebbiolina insalubre. Di frequente l’area e’ irrespirabile e molto pesante. Durante alcune competizioni sportive e’ molto frequente il ricovero degli atleti per intossicazione delle vie respiratorie. Perche’ non le vietano?

Una menzione a parte merita il ristorante cantonese Lung King Heen, annesso al Four Season, 8 Finace Street Central +852 31968880.

Lung King Heen – View of the Dragon – represents contemporary Cantonese cuisine at its best. Using only the freshest local ingredients, a team of regionally renowned, innovative chefs creates a dining experience that delights and surprises.

Commanding spectacular harbour views, the environment is modern and stylish, featuring silver and glass accents which replicate the glitter of Hong Kong’s skyline at night. In addition, a private dining room offers the perfect setting for business entertainment or intimate family celebrations. Seats 128.

Specialties

Contemporary Cantonese cuisine with an emphasis on seafood and dim sum.

Cosa aggiungere? Un servizio impeccabile. Ti siedi ed un cameriere sflila il tovagliolo e te lo porge. Mai la tazza rimane vuota dal te’. Ineguaglibile la zuppa ai frutti di mare. Provo per la prima volta ( gusto gradevole) pezzetti di medusa. Un raviolo, con ripieno di passato di verdura, viene servito dentro un cestino il cui manico e’ costituito da una strisciolina di bambu’. Il dim sum, incluso il dessert e’ costato ca 40 € a testa.

San Silvestro e Capodanno in Vietnam

 

SAIGON e Dintorni

Il 28 dicembre, dopo due ore di volo con la Vietnamese Airline, atterriamo a Saigon ufficialmente rinominata in

Ho Chi Minh City (HCMC). Devo dire che una delle hostess era molto carina. L’aereoporto è modernissimo, sembra di non aver lasciato quello di Hong Kong, ed è stato da poco completato. Dato lo sviluppo vertiginoso del paese, lo stesso è già insufficiente e ne stanno costruendo un secondo. Puntuale ci preleva il pullmino dell’albergo e ci insinuiamo su una stradina che ci porta in centro città.

Si è subito colpiti dalla miriade di motorette : mai viste tante insieme. Tutti indossano il casco, salvo rarissime eccezioni ( sembra di stare a Napoli!).Mi dicono che ultimamente sono stati immatricolati circa tre (dico tre) milioni di motorini. Spesso capita di vedere l’intera famigliola in sella (padre, madre e due pargoletti).

Tutti comunque con casco. Chi non lo usa e passibile di una multa pari a 150mila dong ovvero ca 150 €. Considerando

Lo stipendio medio di un impiegato di 100 $ Usa, ecco che la legge viene rispettata.

C’e’ una sequenza interminabile di casette a due piani: al pianoterra il negozio e sopra l’abitazione.

L’aria è fortemente inquinata.

Saigon, che cresce esponenzialmente, annovera circa 8 milioni di abitanti di cui circa un milione è costituito da clandestini, a cui è proibito l’esercizio di attività commerciali.

La religione dominante è il Buddismo, ma lungo le strade notiamo molte chiese cattoliche.

La prima sera ceniamo in uno dei ristoranti dello Hyatt Park e gusto una delle migliori zuppe di verdura mai provate. Grande varietà di vegetali, insaporiti da striscioline di vitello. Poi ordiniamo degli involtini primavera, avvolti in foglie gustosissime. Le verdure sono una delle sorprese che questo paese ti riserva per la loro grande varietà e decisa squisitezza. Il pasto non supera i 30 € a testa e siamo in uno dei migliori albergi della città. Questa è l’Asia!

La sera dopo ci rechiamo al Temple Club ( 29-31 Ton That Thiep St. 848- 8299 244), consigliato dall’albergo e ci troviamo in un raffinato ambiente coloniale con un buon servizio. I clienti sono soprattutto stranieri e li osservo cenare: gomiti sul tavolo, sbadigli a ganascia spalancata etc.

Uno spettacolo mortificante, nonostante siedano composti e si diano arie da componenti della famiglia reale inglese in trasferta.

Gli stranieri non possono acquistare una casa, ma probabilmente questo divieto verrà abolito entro breve.

L’edilizia è in pieno boom.

La guida in Vietnam è a destra ed hanno proibito alle auto private provenienti dalle vicine Cambogia e Malesia ( guida a sinistra) di utilizzare le loro strade a seguito di numerosi incidenti anche mortali.

Ci rechiamo con un tour organizzato di una intera giornata

prima a Tay Ninh e poi a Cu Chi.

La prima cittadina è la ‘ Santa Sede’ del codaismo una setta

che aspira a creare la religione perfetta, unendo le filosofie e le religioni dell’Oriente e dell’Occidente. Si annoverano circa due milioni di fedeli. Dopo un percorso massacrante su strade a tratti piene di buche, arriviamo – dopo ca 100 km- verso mezzogiorno e in piena funzione solenne nel tempio di Cao Dai. Mirabili i costumi coloratissimi dei sacerdoti. Quindi si procede sullo scassatissimo bus anteguerra, allietati dalla guida che bofonchia in un inglese inintellegibile ed arriviamo ai famosi cunicoli di Cu Chi.

La rete si estendeva fino al confine con la Cambogia e le gallerie solo in questo distretto erano più di 250. Esse consentivano ai Vietcong di lanciare attacchi a sorpresa

agli americani ( persino all’interno della loro base di Domg Du, uccidendo i soldati nelle loro tende) ed all’esercito sud vietnamita. Poi essi sparivano improvvisamente in botole segrete senza lasciare traccia.

E’ possibile scendere nei cunicoli, molto stretti e adatti alla minuta corporatura dei locali. I primi soldati americani che si calavano nelle galerie venivano infilzati con canne di bambu’ affilatissime. Impressionanti le rudimentali trappole mortali disposte dai Vietcong per contrastare gli eserciti nemici.

Per cucinare i Vietcong usavano sistemi che espellevano il fumo attraverso ventole situate a molti metri di distanza dal luogo in cui si trovavano. Inoltre si cucinava prima delle otto in quanto gli americani, solo dopo la prima colazione, iniziavano i bombardamenti.

Si pensi che nel conflitto sono state sganciate qualcosa come 13 milioni di tonnellate di bombe, cioe’ quasi 265 kg

a testa per ciascuno degli abitanti viventi in Vietnam, Laos e Cambogia.

Interessante lo shopping a Saigon nelle eleganti stradine del centro.

Molte belle le T-Shirts dai disegni originali, i cui prezzi variano dai 10 ai 20 US $.

Poi ci sono diverse gallerie con quadri notevoli. Il costo si aggira intorno ai 1000 $ e, volendo, li spediscono anche in Europa con o senza cornice.

Bellissima la collezione privata del Park Hyatt, che ritrae donne nel costume tradizionale vietnamita di un bianco splendido. La pittrice, Ha Huynh My, era all’estero per una serie di mostre, altrimenti l’avrei incontrata volentieri.

Infine merita una visita il Museo dei Residuati Bellici, che riesce a far capire quanto la guerra sia brutale e quante vittime faccia tra i civili. Il Palazzo della Riunificazione è il simbolo del governo sudvietamita. La Cattedrale di Notre-Dame e l’ adiacente Ufficio Postale ( costruito da

Gustave Eiffel, che aveva realizzato la famosa Tour a Parigi) testimoniano la passata colonizzazione francese.

 

DALAT

 Affittiamo presso una piccola agenzia ( errore!) un Suv con autista e ci accingiamo a percorrere i 300 km che separano

Saigon dalla Cortina d’ Ampezzo locale. Le strade sono molto anguste ed è una sequela quasi ininterrotta di piccoli villaggi.

A circa 150 km, con una piccola deviazione e borbottii dell’autista, visitiamo le cascate di Vè Tam Quan.

Lasciato alle spalle il caldo afoso di Saigon, l’aria diventa più fresca ma mano che ci inerpichiamo sulle verdi colline in direzione Dalat. Arrivati finalmente a destinazione, dopo ben sette ore di percorso senza contare le soste, l’autista dopo aver piu’ volte domandato a passanti vari, finalmente ci porta nell’albergo Ana Mandara, che comprende 17 villette singole costruite tra il 1920 e 30, con

5 stanze per villa decorate nello stile originario.Molto belle sia la piscina, il ristorante ed un originale Wine bar con sedie molto alte e di grande atmosfera.

Si mette subito a nostra disposizione una graziosa e giovane donna, la quale si dichiara “butler” cioe’ la nostra maggiordomo. E’ lei che ci trova un altro autista per il ritorno e ci organizza giri nei dintorni molto piacevoli.

I 170 membri dello staff sono stati per circa un anno in addestramento e pertanto il servizio e’ davvero ottimo.

Squisiti gli yogurt la mattina con marmellata di ribes.

Il prezzo dele stanze e’ contenuto nei 140 $ per due con colazione inclusa.

Dalat è conosciuta come la città dei fiori e durante la guerra

contro gli americani, fu risparmiata dai combattimenti per un tacito accordo tra le parti.

Pare che mentre gli ufficali più facoltosi del regime di Saigon si riposavano nelle diverse ville, i dirigenti vietcong facessero lo stesso non lontano dalle loro residenze.

Tutto intorno, siamo a circa 1500 mt ci sono coltivazioni di caffè, di caffe’ e di ogni tipo di verdura. Mi dicono che sono i secondi produttori al mondo di caffè.

Insomma un viaggio molto bello anche se ci siamo limitati al sud del paese, che si estende per oltre 2000 km.

La parte piu’ bella mi dicono si trova al Nord e Hanoi sarà la prima tappa del mio ritorno in Vietnam.

Vivere a Hong Kong

Lippo:Koalas

Spettacolo di San Silvestro al Peninsula

Premessa:

Oramai questa meta e’ diventata abituale, per cui mi limitero’ a raccontare solo le esperienze e notazioni verie relative al periodo summenzionato.

Escursioni:                            

Il quartiere di Sai Kung presenta sul lungomare una miriade di ristorantini specializzati in “sea food”, ivi comprese delle aragoste.

Interessanti gli acquari che contengono pesci e molluschi, molti dei quali a me completamente ignoti. Il cliente sceglie quale mangiare e lo indica al cameriere. E’ poi possibile acquistare pesce fresco diretamente dalle barche dei pescatori, attraccati alla riva.

Victoria Peak: e’ la collina che sovrasta la citta’ e da cui si gode uno splendido panorama. Interessante il sentiero intorno alla sommita’della collina lungo circa 3 km.

Macao: dista circa un’ ora di aliscafo da Central. Appena giunti a destinazione ci facciamo portare da Fernando Praia de Hac 9, Coloane. Il locale, molto ampio, e’ gestito da un portoghese e non si accettano prenotazioni. Ottimi i saraghi

alla griglia ( la foto sul menu’ ne mostra uno, ma ne servono due e belli grossi), insalatone di pomodori coperte da cipolle freschissime, buon bianco sfuso e ben ghiacciato ed infine un cream caramel. Assaggio con soddisfazione un pezzetto di seppia e di sardine alla griglia. Il conto si aggira intorno ai 15 € a persona.

La pioggia cade a dirotto per cui passiamo in taxi davanti alla facciata e la maestosa scalinata di San Paolo (simbolo della citta’) ed il piu’ grande monumento della cristianita’ eretto in Asia. Quindi ci facciamo portare da Sands, un casino’ megagalattico. Grazie al gioco, Macao sta superando il reddito procapite della laboriosa Hong Kong.

La citta’ e’ un cantiere e stanno sorgendo ovunque

costruzioni di stile Disneiano.

 Trasporti

I taxi sono numerosissimi e battono insistentemente ogni angolo dalla citta’. Una corsa di 15 minuti, con traffico scorrevole, e’ costata 5,4 €. Oltre ai grandi bus, impossibilitati ad addentrarsi nelle strette stradine secondarie, il servizio e’ garantito da mini bus con circa 16 posti. Colpisce la scritta “ Chi non allaccia la cintura di sicurezza e’ passibile di una multa massima fino a 500 € ed una detenzione di tre mesi”. Si paga all’entrata versando in un contenitore l’importo esatto della corsa o strisciando l’octopus (una carta prepagata e ricaricabile, che si puo’ acquistare in metro’ MTR). Non esistono

campanelli per la fermata, ma basta avvisare il conducente che si intende scendere: “Stop please!”. Poiche’ i mini bus viaggiano a velocita’ sostenuta, non vengono accettati viaggiatori in piedi. La frequenza di ciascuna linea e di ca 15’ nelle ore normali. Per un percorso di ca 30’ la tariffa e’ pari a ca 85 centesimi di €. Il servizio termina alle 21 e riprende al mattino successivo. Gli autisti sono incentivati con il 30% degli incassi, quindi attentissimi a far presto e caricare i passeggeri fino alla capienza massima dei posti.

Molto caratteristici i tram a due piani dai colori molto vivaci, che ormai sono perfettamente integrati nel paesaggio cittadino.

Perfetto il sistema delle metropolitane. Sono interamente cablate per cui e’ possibile utilizzare il cellulare. Mediamente un tragitto si 5/6 fermate costa circa un euro.

Gastronomia

Coteletta gigante di maiale ( Oroshi Katsu Loin) croccante e gia’ tagliata a striscioline al Ristorante Giapponese TONKICHI World Trade Center, 280 Gluocester Road, Causeway Bay. La pietanza include anche insalata di cavolo fresco servito a volonta’, ottimo dressing, euna zuppetta vegetale con uovo. Il costo e’ di 13,8 €. Come dessert consiglierei una pallina di gelato al te’ verde con fagioli borlotti cotti nello zucchero.

Discreto barbecue con vari tipi di carne e salsine al Arirane Korean restaurant Causeway Bay shop 1105, Times Square, 1 Matheron street.

Ottimo il Dim Sum ( spuntini vari, tra cui ravioli e crocchette di gamberi) ed un gustoso budino di mango al secondo piano di City Hall a Central. L’attesa e’ di quasi mezzora, ma ne vale veramente la pena.

 Paradiso dei Gourmet : Great Food Hall – The Mall Pacific Place – Admirality. Si trova di tutto, con gran dovizia di prodotti italiani di classe. Vale anche una visita l’altro supermercato Oliver’s presso il Prince Building – Central.

Presso la catena degli Starbucks o Pacific (non capisco perche’ non riescano ad aprire in Italia) e’ possibile acquistare in pratiche bottiglie da 750ml in plastica uno sciroppo alla vaniglia per dolcificare il caffe’, bibite alla soda etc. Prodotto dalla Da Vinci Gourmet LTD. Australia.

Varie

In chiesa, dopo la Sars, all’atto del segno di pace la stretta di mano e’ stata sostituita da un cenno del capo.

Chi trasgredisce al divieto di fumo e’ punibile fino ad una pena massima di 500 €.

Alcuni grattacieli hanno nel mezzo una grossa finestra per far passare gli spiriti e quindi non arrecare alcun danno agli inquilini che ivi abitano.

L’uomo piu’ ricco della citta’ si chiama Li Ka Shing e possiede uno dei piu’ bei grattacieli nel centro (solo a lui e’ consentito di parcheggiare davanti all’entrata). Si calcola che per ogni dollaro speso ad Hong Kong una buona percentuale finisca nelle sue tasche.

Nelle toilette pubbliche sono istallati alla parete dei funzionalissimi rettangoli, con una apertura per inserire le mani. Un getto di aria permette un perfetto asciugamento delle mani in una manciata di secondi ( Mitsubishi Jet Towel).

Visita guidata alla Scuola Canadese, che annovera circa 1600 studenti, dalla materna al diploma.Gli alunni possono usufruire di ca 900 pcfissi e l’obiettivo e’ di dotare ciascuno di un pc portatile. Piscina olimpionica, varie caffetterie e mensa e laboratori di ogni tipo.

La retta mensiale e’ superiore ai mille doll. Usa.